Come diventare manager calcistico

di Piero 81 Commenta

Una delle professioni più ambite del mondo sportivo è sicuramente quella del manager calcistico, ovvero del professionista che si occupa della gestione di una squadra di calcio. Nel corso degli ultimi anni, infatti, queste figure sono diventate sempre più importanti, perché sempre più importanti sono diventati anche gli affari che le società sportive gestiscono a livello di business. Per coloro che hanno una grande passione per lo sport, potrebbe essere quindi una buona soluzione cercare di abbracciare questa professione, che promette di regalare grandi soddisfazioni a livello personale e professionale. 

In questo post vedremo quindi più da vicino quali sono i compiti svolti da un manager calcistico e come è possibile abbracciare questa professione, muovendo i primi passi nella direzione giusta.

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Come diventare manager calcistico

Vediamo in primo luogo quali sono i compiti tipici di cui un manager calcistico si occupa. Il manager di una squadra di calcio è colui che:

  • l’assunzione dei giocatori
  • la riassegnazione dei giocatori
  • il licenziamento dei giocatori
  • il rispetto dei tetti salariali
  • il trasferimento dei giocatori dalle squadre minori a quelle maggiori del campionato

Un manager calcistico è inoltre un grande appassionato di calcio in prima persona. Conosce o ha praticato questo sport in modo tale da poter aiutare i diversi membri della squadra a capire determinate dinamiche e situazioni, oppure per venire in aiuto dello staff tecnico se necessario.

Un modo semplice per venire a contatto con questa professione potrebbe essere quello di lavorare all’interno di un piccolo campionato di calcio di una squadra minore. In questo modo potrete comprendere come si sviluppa il lavoro in team e avere una più approfondita conoscenza dei fondamenti e delle necessità del gioco.

Per gestire una squadra piuttosto piccola sarà indispensabile aver figurato in passato tra la rosa dei giocatori. Per le squadre professionistiche potrebbe essere invece consigliabile avere una laurea in medicina dello sport oppure in fitness per intraprendere questa professione. Un buon trampolino di lancio potrebbe essere anche quello di lavorare in un primo periodo come volontario presso una squadra in cui tutte le posizioni siano già occupate. Accumulate esperienze e inserite le vostre esperienze all’interno del CV, che dovrà riportare tutte le attività in cui siete stati a contatto con il mondo sportivo, sia di tipo retribuito, sia di tipo volontario.

Per cercare lavoro come manager calcistico potete utilizzare i motori di ricerca online, attraverso Internet, oppure leggete le pubblicazioni sportive e le riviste di settore. Ricordate che il periodo migliore per cercare lavoro è quello che si presenta alla fine della stagione calcistica oppure all’inizio della formazione di primavera.

Nell’attesa di essere ingaggiati come manager di una squadra di calcio è sempre utile compiere qualche ricerca sulla squadra in cui si vuole entrare e sul campionato in cui si vuole lavorare. Prima di essere convocati a colloquio, come in ogni circostanza di questo tipo, reperite tutte le informazioni. Il giorno del colloquio di lavoro vestitevi in maniera adeguata, portate tutta la documentazione e arrivate in orario. Per cominciare potreste accettare anche altri ruoli interni alla squadra.

 

 

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