La più alta carica esistente all’interno dello Stato italiano è quella del Presidente della Repubblica. Si tratta di una delle figure più rappresentative sancite dalla nostra Costituzione, simbolo della nazione e garante dell’unità nazionale faticosamente conquistata nei secoli passati. La figura del Presidente della Repubblica italiana, in qualità di massima carica e rappresentanza dello Stato, è prevista dalla Costituzione sin dalla sua nascita, il 1 gennaio del 1948, e la stessa stabilisce che questo incarico sia conferito tramite una elezione comune, cioè in seduta congiunta, realizzata dalla due camere che formano il parlamento italiano, la Camera dei Deputati e il Senato.

Ma cosa è necessario fare per arrivare a ricoprire tale prestigioso e oneroso ruolo? Quali requisiti professionale e personali è necessario avere? In questa breve guida cercheremo di conoscere più da vicino tale incarico in modo tra trovare le giuste risposte a tali domande.
> Come diventare Presidente del Senato
Ricordiamo intanto che le cariche più alte a cui si può all’interno delle istituzioni della Repubblica Italiana sono, oltre al Presidente della Repubblica, anche il Presidente del Senato e il Presidente della Camera.
> Come diventare Presidente della Corte Costituzionale
Come diventare Presidente della Repubblica
Uno dei requisiti indispensabili per diventare Presidente della Repubblica Italiana consiste nell’età. Tutti coloro che aspirano a ricoprire tale incarico devono aver compiuto, alla data di effettuazione delle elezioni presidenziali, almeno 50 anni di età. Solo in questo modo possono essere candidabili. Gli aspiranti che vogliono ricoprire tale carica devono inoltre a quella data essere in possesso di tutti i diritti non solo politici ma anche civili, così come previsto per tutti coloro che si vogliono accostare a ricoprire le più alte funzioni dello Stato.
Come accennato in principio, la figura del Presidente della Repubblica italiana o Capo dello Stato è una carica elettiva la cui elezione pertiene alle due camere che compongono il Parlamento della nostra nazione: il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati.
Anche questa elezione, come quella del Presidente del Senato, avviene attraverso uno scrutinio segreto. Per poter eleggere un nuovo Presidente della Repubblica è necessario raggiungere i due terzi dell’assemblea votante nelle prime tre votazioni. In questo caso si parla della partecipazione di una maggioranza qualificata, la quale non è più richiesta, però, a partire dalla quarta votazione in poi, per la quale si richiede la sola maggioranza assoluta dei membri del Parlamento.
Ogni mandato del Presidente della Repubblica ha una durata di 7 anni e ogni periodo di incarico viene definito settennio. Un Presidente può essere anche rieletto più volte, perché la Costituzione italiana e la legge non vietano questa possibilità, ovvero che un Presidente uscente sia rieletto a ricoprire lo stesso ruolo.
Per compiere le in genere lunghe votazioni che portano all’elezione di un nuovo Presidente della Repubblica viene in genere utilizzato lo spazio del Parlamento, in particolare la Camera dei Deputati, che si trova a Roma, presso il palazzo di Montecitorio, dove si riuniscono in seduta comune anche i rappresentanti del Senato della Repubblica.
Fino ad oggi i diversi Presidenti della Repubblica si sono distinti per meriti particolari nella storia della Nazione.





