Come diventare una testa di cuoio – Prima parte

di Piero 81 Commenta

All’interno delle forze dell’ordine italiane esistono nuclei di personale altamente specializzato che lo Stato utilizza per azioni di grande importanza e ad altissimo rischio. Si tratta delle cosiddette “teste di cuoio” etichetta sotto cui sono compresi alcuni reparti speciali appartenenti alla Polizia e ai Carabinieri. In genere questi professionisti vengono utilizzati per azioni di lotta al terrorismo e alla criminalità di stampo mafioso e eversivo. Coloro che appartengono a tali corpi sono persone altamente selezionate che devono possedere precisi requisiti fisici e psichici. 

I due corpi di cui stiamo parlando sono quello dei NOCS, appartenente alla Polizia di Stato e quello dei GIS, appartenente ai Carabinieri. Vediamo quindi quali sono i requisiti indispensabili per entrare a far parte di questi corpi e quali sono gli iter formativi che permettono di svolgere tale carriera.

Come diventare incursore dell’Esercito Italiano – Prima parte

Per ogni gruppo o nucleo sarà infatti previsto un percorso apposito di formazione, caratterizzato da un alto livello di selezione.

Come diventare incursore dell’Esercito Italiano – Seconda parte

Come diventare una testa di cuoio

Partiamo da gruppo dalle forze speciali che appartengono alla Polizia di Stato. Per entrare a far parte di questo gruppo l’aspirante deve possedere imprescindibilmente i seguenti requisiti:

  • possedere almeno 4 anni di servizio all’interno della Polizia di Stato
  • avere meno di 28 anni compiuti
  • possedere uno stato di servizio impeccabile.

Una volta l’anno, tra giugno ed ottobre, se si possiedono tali caratteristiche, è possibile partecipare alla settimana di selezione. Tutti gli aspiranti come prima cosa sono sottoposti ad una serie di domande da parte dei responsabili del gruppo di addestramento, al fine di saggiare la determinazione e la motivazione dei candidati nello svolgere tale mestiere. In tale sede verrà anche tracciato un ritratto psicologico del candidato e valutato il suo quoziente intellettivo e il suo livello di adattamento.

Dopo il test motivazionale psicologico e attitudinale c’è quello medico. I due ultimi test da superare, invece, consistono in prove di resistenza fisica ed esercizi tecnici che hanno lo scopo di saggiare le caratteristiche fisiche dei candidati nel corso delle missioni. Dovranno ad esempio essere capaci di correre una distanza di 5000 metri in 20 minuti, di 100 metri in 14 secondi, nuotare a corpo libero per 100 metri, saltare un minimo di 135 cm, salto in lungo almeno 4 metri e mezzo, arrampicarsi su una fune liscia senza l’aiuto delle gambe e sparare con successo ad una distanza di 15 metri e di 25 metri.

Coloro che riusciranno a superare tali prove selettive potranno proseguire il loro percorso attraverso un periodo di addestramento della durata di 6 mesi, nel corso dei quali approfondiranno le tecniche di combattimento, di uso delle armi, di difesa e di attacco. Entreranno così a far parte della Squadra Operativa di Sicurezza, nella quale dovranno rimanere per un periodo di 2 anni. I migliori a questo punto verranno inviati presso un nuovo centro di addestramento in Sardegna, presso  al fine di diventare idonei alle missioni speciali. I membri non idonei, invece, rimarranno nella Squadra per compiere operazioni di sostegno e logistica. In un prossimo post vedremo come prosegue la formazione dei prescelti a seconda del proprio campo di specializzazione.

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