Quando viene pubblicato un maxi-concorso per centinaia di posti amministrativi, le domande possono essere moltissime. Esiste però un’altra faccia del reclutamento pubblico, meno visibile ma particolarmente interessante per chi possiede determinate competenze: ci sono professionalità per le quali le amministrazioni faticano maggiormente a trovare candidati adeguati.
Non significa che esistano concorsi “facili” o posti pubblici che si possono ottenere senza preparazione. E sarebbe scorretto promettere che un determinato profilo attirerà necessariamente pochi concorrenti: il numero delle candidature dipende dal territorio, dall’ente, dai requisiti richiesti, dalla retribuzione e dalla specifica procedura.
Esistono, tuttavia, segnali istituzionali molto chiari sulla necessità della Pubblica Amministrazione di rafforzare soprattutto le competenze tecniche, ingegneristiche, informatiche e digitali. Lo stesso Dipartimento della Funzione pubblica dedica una specifica iniziativa al reclutamento di profili tecnici e specializzati, riconoscendo la particolare complessità del loro reperimento attraverso le ordinarie procedure.

Perché alcuni concorsi attirano meno candidati
Il numero di domande non dipende soltanto dai posti disponibili.
Un concorso amministrativo accessibile con qualsiasi diploma o con numerose classi di laurea può rivolgersi a una platea potenziale molto ampia. Se invece un’amministrazione cerca un ingegnere, un architetto, un informatico o un’altra figura altamente specializzata, il bacino dei potenziali partecipanti si restringe già attraverso i requisiti di accesso.
A questo si aggiunge la concorrenza del mercato privato. Un laureato in informatica o un ingegnere può trovare opportunità anche presso aziende, società di consulenza e studi professionali e può quindi confrontare il trattamento economico e le prospettive offerte dal pubblico e dal privato.
Non è un fenomeno nuovo. Già parlando delle difficoltà di reclutamento della PA, il ministro per la Pubblica Amministrazione aveva indicato proprio le professionalità tecniche, a partire dagli ingegneri, tra quelle per le quali può risultare difficile assegnare tutti i posti disponibili.
Ingegneri e architetti: competenze sempre più importanti anche nei Comuni
Un Comune non ha bisogno soltanto di personale amministrativo.
Deve gestire lavori pubblici, manutenzione del patrimonio, edilizia, urbanistica, infrastrutture, ambiente, sicurezza, appalti e numerosi procedimenti che richiedono competenze tecniche.
Un esempio molto recente arriva dal concorso RIPAM avviato nel 2026 per rafforzare i piccoli Comuni. Nella configurazione iniziale della procedura, su 178 funzionari ricercati, 63 erano destinati proprio all’ambito dell’ingegneria e dell’architettura. Altri 32 posti erano riservati a funzionari con competenze digitali. Il bando è stato successivamente modificato, riducendo il contingente complessivo, ma la composizione iniziale mostra chiaramente il peso attribuito alle professionalità tecniche nel processo di modernizzazione degli enti.
Per un ingegnere civile, edile o ambientale oppure per un architetto, dunque, la Pubblica Amministrazione può rappresentare un mercato del lavoro da affiancare a quello tradizionale.
Naturalmente occorre controllare il singolo bando: classi di laurea ammesse, eventuale abilitazione, iscrizione all’Ordine e altri requisiti possono cambiare in funzione delle mansioni.
Informatici e specialisti digitali: la PA cerca nuove competenze
La trasformazione digitale degli uffici pubblici ha ampliato anche la necessità di professionalità informatiche.
Cybersecurity, infrastrutture, gestione dei sistemi, interoperabilità delle banche dati, servizi digitali, cloud e gestione dei fornitori tecnologici sono ormai questioni centrali anche nel settore pubblico.
Nel giugno 2026, per esempio, è stato bandito un concorso RIPAM per 130 specialisti destinati al Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri: 80 posti per specialisti del settore scientifico-tecnologico e 50 per specialisti di comunicazione e sistemi di gestione e informatici.
Ma le opportunità non riguardano soltanto le amministrazioni centrali.
Sul Portale inPA vengono pubblicate anche selezioni territoriali per funzionari informatici. Nel 2026, per esempio, il Comune di Cagliari ha bandito due posti a tempo pieno e indeterminato nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione.
È proprio questo il tipo di concorso che un professionista del settore dovrebbe imparare a intercettare: non soltanto i grandi bandi nazionali, ma anche le procedure specialistiche degli enti territoriali.
Profili economico-contabili: attenzione alle opportunità negli enti locali
Un altro settore da osservare è quello economico e contabile.
Bilanci, programmazione, rendicontazione, tributi e gestione finanziaria richiedono competenze specifiche e sono attività indispensabili per qualsiasi amministrazione.
Anche il concorso 2026 per il rafforzamento dei piccoli Comuni prevedeva inizialmente 47 funzionari con competenze economiche e contabili, accanto ai 36 con competenze giuridiche, ai 32 digitali e ai 63 dell’area ingegneristica e architettonica.
Questo non consente di affermare automaticamente che un concorso per funzionario contabile avrà pochi candidati. Dimostra, però, che si tratta di una professionalità strutturalmente necessaria anche nelle amministrazioni di piccole dimensioni.
Per chi possiede una formazione economica può quindi essere utile non fermarsi ai grandi concorsi di Agenzie e Ministeri, ma controllare anche Comuni, Province, Unioni di Comuni e altri enti.
Per individuare queste opportunità non è sufficiente concentrarsi sui maxi-concorsi nazionali. Su ConcorsiPubblici.com è possibile cercare i bandi anche in base all’occupazione e al profilo professionale, così da intercettare selezioni specialistiche pubblicate da Comuni e altri enti territoriali.
Le professionalità specialistiche riducono la platea potenziale
C’è una regola pratica che può aiutare a orientarsi.
Più specifici sono i requisiti professionali richiesti dal bando, più ristretto tende a essere il bacino teorico delle persone che possono partecipare.
Un concorso aperto a qualsiasi diploma può potenzialmente interessare milioni di persone. Una procedura che richiede una determinata classe di laurea, un’abilitazione professionale o una combinazione di competenze tecniche parte inevitabilmente da una platea più circoscritta.
Questo non significa che la selezione sia meno impegnativa. Anzi, nei concorsi specialistici le prove possono essere molto tecniche e richiedere una preparazione approfondita. La differenza è un’altra: il candidato compete all’interno di una popolazione professionale più selezionata già in partenza.
Anche la sede può cambiare completamente la concorrenza
Due concorsi per lo stesso profilo possono ricevere un numero molto diverso di candidature.
La localizzazione dell’ente, i collegamenti, il costo della vita, la possibilità di trasferirsi e le alternative lavorative presenti sul territorio possono incidere sull’attrattività di una selezione.
È quindi sbagliato costruire classifiche assolute del tipo “questo concorso ha sempre pochi candidati”.
Una selezione per ingegnere in una grande città e un concorso per lo stesso profilo in un piccolo Comune lontano dai principali centri urbani sono due situazioni differenti.
Proprio per questo chi possiede una certa disponibilità geografica può ampliare significativamente il numero delle opportunità.
Come cercare in modo strategico i concorsi meno generalisti
Chi possiede una specializzazione dovrebbe evitare di cercare semplicemente “concorso pubblico” e concentrarsi sulla propria professionalità. Un informatico dovrebbe monitorare parole come funzionario informatico, specialista ICT o funzionario digitale; un ingegnere dovrebbe controllare i bandi per funzionario tecnico, ingegnere o specialista tecnico; un laureato in economia dovrebbe verificare anche le opportunità per funzionario contabile, economico-finanziario o tributi.
Per rendere questa ricerca più mirata è possibile cercare i concorsi in base alla propria occupazione, partendo dal profilo professionale di interesse anziché dai soli bandi più recenti. Questo permette di individuare anche selezioni specialistiche di Comuni ed enti territoriali che possono avere una visibilità inferiore rispetto ai grandi concorsi nazionali.
Il Portale inPA rappresenta il riferimento istituzionale per la pubblicazione delle procedure di reclutamento. Accanto alla fonte ufficiale, portali specializzati come ConcorsiPubblici.com possono essere utilizzati per organizzare la ricerca dei bandi per professione e controllare con continuità le nuove opportunità, comprese quelle che ottengono minore risonanza nazionale.
La vera opportunità è cercare dove le proprie competenze sono rare
Non esiste, in definitiva, una lista affidabile di “concorsi facili”.
Esistono invece professionalità che la Pubblica Amministrazione ha necessità di reperire e per le quali il bacino di candidati può essere più circoscritto rispetto ai profili generalisti.
I segnali più evidenti riguardano le competenze tecniche e specialistiche: ingegneria, architettura, informatica e digitalizzazione sono ambiti sui quali le istituzioni stanno investendo direttamente anche attraverso specifiche iniziative di reclutamento.
Per chi possiede questi titoli, la strategia migliore non è aspettare soltanto il prossimo maxi-concorso. È controllare con costanza anche i bandi da uno, due o cinque posti, gli enti locali e le procedure altamente specializzate.
Perché nel mondo dei concorsi pubblici il bando con meno posti non è necessariamente quello con meno possibilità. A fare la differenza possono essere la specializzazione richiesta, il numero effettivo dei concorrenti, la sede e, soprattutto, quanto il proprio curriculum sia realmente vicino alla professionalità che l’amministrazione sta cercando.





