Dal gennaio 2012 le dichiarazioni delle aziende solo online

di Redazione Commenta

L’Inail come l’Inps, ossia l’Istituto nazionale che si occupa di prevenzione e sicurezza sul lavoro ha deciso di intraprendere la stesse strada dell’Inps puntando sull’uso esclusivo dei servizi telematici nelle comunicazioni con le imprese.

In effetti, dal 2012 le imprese dovranno inoltrare la dichiarazione delle retribuzioni per l’autoliquidazione annuale dei premi, la comunicazione del pagamento del premio annuale in quattro rate, la domanda di ammissione alla riduzione dei premi assicurativi da parte delle aziende artigiane, la comunicazione motivata di riduzione delle retribuzioni presunte per la rata premio anticipato nell’ambito dell’autoliquidazione annuale dei premi e la presentazione degli elenchi trimestrali dei soci lavoratori da parte delle cooperative di facchinaggio per la regolazione dei premi speciali solo esclusivamente attraverso i servizi telematici.

L’Ente ha previsto che entro il mese di luglio del 2013 darà l’addio definitivamente alla carta. Al momento, il passaggio alla modalità online, il nuovo sistema riguarderà solo le imprese attive, mentre per quelle che hanno cessato l’attività la denuncia delle retribuzioni continuerà a essere effettuata con il modulo cartaceo – e si inserisce nel percorso delineato a partire dall’introduzione del Codice dell’amministrazione digitale, che all’articolo 3 ha sancito il diritto dei cittadini e delle aziende a richiedere e ottenere l’uso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni con le pubbliche amministrazioni.

Il commissario straordinario Gian Paolo Sassi spiega che questo rappresenta

Un passaggio strategico condiviso con le associazioni di categoria. Siamo dalla parte delle imprese e dei lavoratori nei fatti, non solo a parole. In un momento di particolare difficoltà, l’INAIL tende la mano alla propria utenza e sfrutta al massimo le potenzialità offerte dalla tecnologia per aiutare il mondo economico e produttivo a concentrarsi appieno sul rilancio del sistema Paese. Rendere obbligatorio l’utilizzo del canale telematico rappresenta un passaggio strategico nella più generale evoluzione verso obiettivi di piena informatizzazione, multicanalità e personalizzazione dei servizi che l’INAIL e tutta l’amministrazione pubblica perseguono da tempo. Si tratterà, ovviamente, di un percorso graduale. Ma anche e soprattutto di un percorso condiviso con le associazioni di categoria: un’ulteriore occasione per confermare quell’approccio che consente all’Istituto di continuare a essere un ente ‘amico’ per il mondo delle imprese e del lavoro

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