Iniziative per l’anno europeo dei cittadini

di Francesco Pentella Commenta

L’Unione Europea, attraverso il Parlamento e il Consiglio europeo su proposta della Commissione europea, con la decisione N. 1093/2012/UE dello scorso 21 novembre 2012, ha proclamato l’anno 2013 “Anno europeo dei cittadini” .

Il nostro Ente previdenziale ha così deciso di mettere a disposizione parte dello spazio su web all’informazione sulla sicurezza sociale e sui diritti previdenziali di coloro che si spostano per lavoro o altri motivi nei diversi Paesi dell’Unione Europea.

L’iniziativa permette di promuovere e favorire la conoscenza dei diritti connessi alla cittadinanza dell’Unione Europea e apportare maggiore consapevolezza nei cittadini in merito al loro diritto di circolare e soggiornare liberamente all’interno dell’Unione. La nuova sezione sarà in continuo aggiornamento, in modo da costituire uno dei punti di riferimento per la segnalazione di notizie e iniziative legate all’evento.

La decisione degli organismi europei permette di stimolare un dibattito sulle conseguenze e sulle potenzialità del diritto di circolare e di soggiornare liberamente quale aspetto della cittadinanza dell’Unione, oltre al rafforzamento della partecipazione civica e democratica attiva dei cittadini.

Ricordiamo che il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato designato come punto di contatto nel coordinamento a livello nazionale delle attività dell’anno europeo dei cittadini.  Lo spazio messo a disposizione dall’INPS sarà in continuo aggiornamento e conta di diventare punto di riferimento per la segnalazione di notizie e eventi legate all’iniziativa.

Ricordiamo al punto 4 della decisione N. 1093/2012/UE,

nella risoluzione del 15 dicembre 2010 sulla situazione dei diritti fondamentali nell’Unione europea (2009) «Attuazione effettiva in seguito all’entrata in vigore del trattato di Lisbona» ( 4 ), il Parlamento europeo ha invitato la Commissione a proclamare il 2013 «anno europeo dei cittadini» per dare impulso al dibattito sulla cittadinanza dell’Unione, anche per quanto riguarda la sua terminologia, il suo contenuto e la sua portata, e informare i cittadini dell’Unione in merito ai loro diritti, segnatamente ai nuovi diritti derivanti dall’entrata in vigore del trattato di Lisbona, e ai mezzi disponibili per esercitare tali diritti

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