Inps, liquidazione dell’indennità di disoccupazione agricola

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L’Inps, con messaggio n. 15122 del 15 luglio 2011, informa sulle modalità per la liquidazione dell’indennità di disoccupazione agricola in competenza 2010 e sulle pratiche la cui liquidazione è sospesa per accertamenti relativi ad attività autonoma.

Il maggiore istituto previdenziale del settore privato rende noto che, grazie alla reingegnerizzazione della procedura, è possibile acquisire in modo automatico dagli archivi INPS le informazioni di base indispensabili per verificare la legittimità della richiesta di DS agricola.

L’Inps informa che le diverse attività di accertamento si sono concretizzate nell’incrociare i codici fiscali dei lavoratori dipendenti agricoli che hanno presentato domanda di disoccupazione agricola di competenza 2010 nell’archivio dei soggetti  presenti nel Casellario dei lavoratori attivi per evidenziare posizioni assicurative e previdenziali presso Casse o Albi o gli archivi dell’Agenzia delle Entrate per individuare coloro che, nel corso dell’anno 2010, oltre a svolgere attività dipendente nel settore agricolo,  risultano  titolari di partita IVA attiva.

Dal lavoro svolto è emerso che circa 71.500 richiedenti la prestazione sono titolari di partita IVA, mentre sono 1.190 coloro che risultano iscritti ad altre Casse o Enti previdenziali. Successivamente, i codici fiscali dei richiedenti aventi partita IVA aperta sono stati incrociati con gli archivi delle Camere di Commercio per verificare la presenza di un’eventuale iscrizione nell’anno 2010 e la relativa attività svolta.

Questi accertamenti hanno posto in evidenza che circa 32.778 soggetti presenti in Camera di Commercio con una o più posizioni aperte, A questi dati saranno associati il codice fiscale dell’azienda, in caso di titolare di impresa individuale, il codice fiscale numerico in caso di società  e la carica ricoperta nella società stessa, il codice Ateco e la descrizione dell’attività e l’eventuale iscrizione agli archivi art/comm ( data di iscrizione e cancellazione).

L’Inps ricorda che la reiezione della DS agricola, nei casi di illegittimità, dovrà comportare l’eventuale cancellazione dagli elenchi dei lavoratori, la modifica della posizione assicurativa i fini pensionistici, la segnalazione alla Vigilanza per tutti quei casi in cui più lavoratori agricoli sottoposti al controllo in questione dovessero far capo alla stessa Azienda agricola.

Non solo, saranno anche approntate verifiche sulle indennità di DS agricola erogate per gli anni anteriori al 2010 in tutti quei casi in cui le condizioni di illegittimità  dovessero riguardare anche gli anni antecedenti il 2010.

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