Lavoratori disagiati: Piemonte, moratoria sui prestiti prorogata

di Redazione Commenta

Via libera, nella Regione Piemonte, a favore dei lavoratori disagiati, alla proroga, per altri dodici mesi, della moratoria sui prestiti. A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale nel precisare come la misura rientri nell’ambito del fondo regionale di garanzia a favore di quei lavoratori che, a causa del mancato percepimento dello stipendio, da diversi mesi, versano in condizioni di disagio economico. La misura di proroga, in particolare, s’è resa necessaria in quanto solo pochi lavoratori in difficoltà hanno nel frattempo restituito i prestiti, ragion per cui senza una proroga sarebbe scattata la segnalazione per inadempienza da parte degli istituti di credito. Al riguardo la Regione Piemonte fa presente come la maggioranza dei beneficiari che hanno ottenuto il prestito con il fondo di garanzia, con una dotazione finanziaria pari a tre milioni di euro, siano quelli di Agile e di Phonemedia per un totale di oltre cinquecento lavoratori.

Grazie alla proroga adesso chi non ha rimborsato il prestito, scaduto all’inizio del corrente mese di febbraio, può recarsi presso la filiale dove il credito è stato erogato chiedendo il differimento per altri dodici mesi, e per la precisione fino al marzo del 2012 con i costi legati alla proroga che rimangono a carico della Regione Piemonte; il tutto fermo restando che i dipendenti possono comunque estinguere totalmente il prestito ottenuto anche prima della nuova scadenza.

Il fondo regionale di garanzia a favore dei lavoratori in difficoltà rientra nell’ambito del Piano Straordinario per l’occupazione, approvato nei mesi scorsi dall’Amministrazione regionale, con il quale si punta ad uscire definitivamente dalla crisi sul territorio piemontese attraverso più lavoro, più credito a famiglie ed imprese, ma anche più competitività a fronte di un allentamento della burocrazia. Il Piano Straordinario per l’occupazione ha una dotazione finanziaria pari a ben 400 milioni di euro, di cui buona parte provenienti da fondi europei.

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