Mutuo ristrutturazione: si può ottenere anche senza contratto a tempo indeterminato?

di Redazione 1

Il mercato del lavoro italiano cambia, e lo fa in un senso di maggiore flessibilità e versatilità. Quanto basta per potersi porre una domanda dalla risposta non sempre univoca: è possibile ottenere un mutuo per la ristrutturazione della casa anche se non si ha un contratto a tempo indeterminato, sempre più raro all’interno del panorama professionale tricolore? Quante sono le concrete opportunità di poter disporre di un mutuo ristrutturazione per la propria abitazione se si ha un contratto di lavoro precario?

Cerchiamo di saperne di più, fornendovi alcuni utili spunti per poter comprendere come comportarsi con la propria banca, nel caso in cui sia utile richiedere questo genere di finanziamenti.

Che cos’è il mutuo ristrutturazione casa

Prima di addentrarci in maniera più dedicata in questo focus, iniziamo con il rammentare che il mutuo ristrutturazione è un finanziamento utile per poter dar seguito a una serie di lavori sulla propria abitazione. Si pensi al rifacimento delle pareti, al cambio degli impianti, e così via. Lavori che in alcuni casi possono generare un controvalore piuttosto oneroso, e che pertanto potrebbe essere il caso di supportare mediante un finanziamento dedicato.

A tasso fisso o a tasso variabile, di durata predeterminata e pluriennale, il mutuo ristrutturazione casa può essere erogato in via anticipata o a stato di avanzamento lavori, con tranche di concessione che seguiranno la progressione delle operazioni di ristrutturazione.

Richiedere un mutuo ristrutturazione casa

Richiedere un mutuo ristrutturazione casa significa domandare alla propria banca di valutare il proprio merito creditizio, compilando una specifica richiesta e allegando una serie di documenti “base” come quelli di identità, quelli legati al preventivo dei lavori da effettuare e quelli legati alla propria situazione lavorativo – reddituale.

Ebbene, proprio in questo frangente chi non ha una situazione lavorativa stabile potrebbe incontrare qualche difficoltà. Per la banca, infatti, è molto importante cercare di erogare un mutuo a una persona che possa disporre delle giuste garanzie di solvibilità, interpretabili principalmente nella possibilità di poter disporre di un reddito a lungo termine che possa permettere un regolare pagamento delle rate del piano di ammortamento.

Ovviamente, chi non dispone di un contratto a tempo indeterminato non potrà fornire le stesse “garanzie”. Quanto sopra non equivale naturalmente ad affermare che chi ha un contratto a tempo determinato non possa comunque ottenere un finanziamento desiderato. Molto dipenderà naturalmente dal tipo di relazione professionale instaurata, dalla propria dimostrabile capacità di dare continuità al proprio reddito da lavoro anche con datori diversi e dalla possibilità di presentare o meno delle garanzie integrative, come la fideiussione di un parente o una garanzia reale su un bene immobile.

Si tenga infatti conto che molto spesso i mutui ristrutturazione casa (soprattutto quelli di importo più rilevante) non sono chirografari, bensì erogati sotto forma ipotecaria, conferendo così alla banca la possibilità di potersi rifare sull’eventuale vendita del bene ipotecato, nel caso in cui il debitore principale non riesca a adempiere… ai propri pagamenti!

Commenti (1)

  1. Nessuna banca concede un mutuo se non hai un contratto stabile. Altro motivo per biocottare tutte quelle mafiose agenzie interinali che ci sono in italia

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