La documentazione da conservare per la ristrutturazione edilizia

di Redazione Commenta

La scadenza dell’imposta sui redditi non comporta, per così dire, l’eliminazione della documentazione associata perché la legge prevede che la documentazione utilizzata per fare l’adempimento fiscale con l’agenzia delle entrate deve essere conservata per un numero congruo di anni.

Non solo, per poter usufruire delle detrazioni fiscali al fine di finanziare lavori di ristrutturazione edilizia è necessario predisporre una serie di documenti che, per analogia con gli altri, devono essere conservati per poterli esibire al momento dell’eventuale verifica fiscale.

Visto che in materia di ristrutturazione edilizia è stata disposta l’abolizione preventiva a Pescara,l’Agenzia delle Entrate si aspetta che ogni singolo contribuente conservi presso la propria abitazione, o ufficio, tutti gli elementi utili al fine di verificare la tracciabilità della documentazione e i lavori svolti.

In questa ipotesi è necessario conservare le abilitazioni amministrative richieste in relazione alla tipologia di lavori da realizzare o, in alternativa, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. Nella documentazione deve essere indicato la data di inizio del lavori, l’attestazione che gli interventi eseguiti rientrano tra quelli agevolabili.

Non solo, devono anche essere conservati la domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti, la ricevuti di pagamento dell’IMU o ICI ( se dovuta), la delibera dell’assemblea di approvazione dei lavori su parti comuni, se dovuta.

La dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile, nel caso in cui i lavori siano eseguiti dal detentore e se diverso dai familiari residenti oltre alla comunicazione preventiva di inizio lavori inviata all’Azienda sanatoria Locale, qualora prevista dalla legge per il rispetto della normativa della sicurezza dei cantieri e la fattura e le ricevute fiscali comprensivi dei bonifici di pagamento.

Ricordiamo che tutta la documentazione deve essere conservata fino alla fine del termine previsto dalla normativi attuale per le azioni di accertamento. Infatti, per le spese sostenute nel 2012, la documentazione deve essere conservata fino all’anno 2017.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>