Regolarizzare lavoratori in nero

di Redazione Commenta

Denunciando spontaneamente i lavoratori in nero si conseguono diversi benefici, come l’esenzione della “maxisanzione” comminata in caso di ispezione. Ma non solo: la denuncia spontanea potrà essere effettuata con la sola C.O. (comunicazione obbligatoria) effettuata entro le 24 ore del giorno antecedente all’accesso ispettivo, escludendo in tal modo il provvedimento sanzionatorio, di misura variabile tra i 1.500 euro e i 12 mila euro per ogni lavoratore irregolare, oltre a spese accessorie.

A ricordare quanto sopra è stata una nota del ministero del lavoro, protocollata 5509/2012, secondo cui la denuncia spontanea sarebbe, sostanzialmente, la misura più semplice per evitare l’attribuzione della c.d. maxisanzione, predisposta per cercare di contrastare il lavoro nero e “l’impiego di lavoratori in assenza di comunicazione preventiva di instaurazione del rapporto di lavoro”.

Con la nota protocollata 5509/2012 il ministero del lavoro ribadisce quindi che la scadenza del termine utile ai fini del corretto adempimento dell’obbligo di comunicazione obbligatoria è coinciso con le 24 ore antecedenti al giorno di effettiva instaurazione del rapporto di lavoro. Pertanto, il ministero chiarisce con lo stesso termine debba essere osservato anche nell’ipotesi di regolarizzazione spontanea effettuata prima dell’accesso ispettivo, al fine di non incorrere nell’irrogazione della sanzione pecuniaria già ricordata, fino a un massimo di 12 mila euro per lavoratore.

PESO BUROCRAZIA SU ATTIVITA’ IMPRESE

Il ministero precisa pertanto come la sola comunicazione effettuata entro le 24 ore precedenti al giorno di accesso ispettivo sia in grado di escludere il provvedimento sanzionatorio, a dimostrazione della volontà datoriale di non occultare il rapporto di lavoro irregolare, e da regolarizzare. L’unica eccezione relativa a tale termine temporale piuttosto rigida è quella generica di “forza maggiore”, che andrà tuttavia comprovata con elementi oggettivi e circostanziati (riteniamo, a questo punto, altresì particolarmente difficile da dimostrare nella maggior parte delle ipotesi concrete).

Torneremo sull’argomento nelle prossime settimane.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>