Lo Statuto dei lavoratori festeggia il 42esimo anno

di Redazione Commenta

Buon compleanno caro Statuto; infatti, la legge n. 300 del 20 maggio 1970, meglio conosciuta come lo Statuto dei lavoratori, e recante “Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento”, è una delle norme fondamentali del diritto del lavoro e la sua introduzione provocò importanti e notevoli modifiche sia sul piano delle condizioni di lavoro che su quello dei rapporti fra i datori di lavoro e i lavoratori proprio in questi giorni compie i 42 anni.

Lo Statuto dei lavoratori è tornato proprio in questo ultimo periodo, in auge per via delle polemiche introdotte dalla modifica dell’articolo 18 prevista dalla riforma Fornero del Governo Monti.

Non solo, vale la pena di ricordare che proprio 13 anni fa, il 20 maggio 1999, le Br tornavano a colpire uccidendo il giuslavorista Massimo D’Antona.

Ad ogni modo, possiamo ricordare che il ministro del Lavoro di allora fu Giacomo Brodolini che morì qualche mese prima che la legge 300 venisse approvata dal Parlamento, dopo un lavoro attento e competente di Gino Giugni.

Brodolini era un sindacalista che aveva ricoperto le funzioni di segretario aggiunto della Cgil, poi deputato, di origine marchigiana, era anche stato vice segretario del Psi al tempo del primo centro-sinistra e cioè dal dicembre del 1963 fino al 1966. Nel 1968 divenne ministro del Lavoro nel secondo governo Rumor.

Brodolini spese quell’anno che lo separava dalla morte, aveva un tumore alla gola, alle norme in materia di diritti del lavoro. Ne uscì quella legge che verrà approvata nel 1970, dopo la sua morte, ma che a tutti ricorderà il suo nome. Quella legge fu votata dai partiti di governo (Dc, Psi, Pri e Psdi) e dal Pli, non da quelli di opposizione. Il Pci si astenne e anche il Msi fece identica scelta.

La scelta del PCI fu dettata da condizionamenti puramente ideologici che nulla toglie al ruolo del sindacato e in particolare alla CGIL.

Il controllo dei lavoratori e la tutela prevista dallo statuto dei lavoratori
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