Studi di Settore: regime agevolato per professionisti e imprese

di Anna Carbone Commenta

Studi di settore più soft per i giovani professionisti che nei primi anni di attività lavorano in studi già organizzati con compenso forfetario. La Commissione Esperti dell’Agenzia delle Entrate ha approvato una revisione dei compensi e nuovi parametri economici per l’accesso al regime premiale previsto per le imprese dal Decreto Salva Italia.

I parametri diventano quindi più flessibili per i neoprofessionisti, ovvero ingegneri, giovani architetti, geometri, avvocati, dottori commercialisti, che, all’inizio del percorso professionale, esercitano l’attività presso studi professionali affermati e ai quali una volta venivano applicati gli stessi parametri di guadagno di qualunque professionista già affermato. Ora, invece, questi giovani professionisti vengono pagati a forfait, indipendentemente dalle ore effettivamente lavorate, applicando il compenso orario stimato dagli studi di settore.

I loro redditi, di conseguenza, sono assolutamente incompatibili con i reali guadagni di questi lavoratori autonomi. Per questo motivo la Commissione di esperti è intervenuta con una revisione degli indicatori di coerenza economica ed ha introdotto dei correttivi che renderanno gli Studi di settore decisamente più leggeri. Ha così stabilito compensi orari diversi per queste categorie di professionisti all’inizio del proprio percorso professionale.

I compensi orari variano in base agli anni di attività: uno sconto maggiore nei primi due anni di attività, che si riduce ogni due anni fino al limite dei sei anni. A condizione che l’attività professionale venga svolta come lavoratore autonomo. Verranno poi agevolati solo i primi periodi di attività, con un massimo stabilito in sei anni. Infine sarà obbligatorio svolgere il proprio lavoro in esclusiva presso studi professionali indipendenti.

In base a questa revisione, i giovani professionisti, dai primi due anni di attività e fino a sei anni, saranno in grado di rispettare i propri Studi di settore e ottenere le agevolazioni previste dal regime premiale introdotte dal Governo Monti per i lavoratori autonomi che rientrano nei parametri di riferimento. L’introduzione del regime agevolato apporterà dei benefici alle molte partite Iva di lavoratori autonomi, sottoposte a forte pressione fiscale in questi ultimi anni.

Per quanto riguarda le imprese, è prevista una revisione degli indicatori di coerenza economica ampliando i parametri: il regime premiale, previsto dai commi da 9 a 13 dell’art. 10 del Salva Italia (Dl 201/2011), viene esteso ad un numero maggiore di imprese e prevede questi condizioni:
*nessun accertamento fiscale basati su presunzioni semplici,
*decadenza per l’azione di accertamento dopo 3 anni (invece di 4),
*controlli da Redditometro per scostamenti tra reddito dichiarato e tenore di vita oltre il 33% (invece del 20%).

APPROFONDIMENTI
*Giovani professionisti: nuovo correttivo basato sulle ore lavorate
*Lavoro autonomo: ecco quanto guadagnano i professionisti
*Riforma lavoro 2012, novità per Professionisti a Partita Iva

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