Il Tribunale di Firenze estende il congedo di paternità

di Redazione 3

Importante sentenza del Tribunale di Firenze, sezione lavoro con presidente Giampaolo Muntoni, che estende la norma dell’astensione del congedo di paternità anche nei due mesi precedenti il parto.

Questa è una novità importante che rafforza le tutele previste per la famiglia nel settore delicato dell’assistenza ai figli.

In questo modo il padre, oltre a poter astenersi dall’attività lavorativa nei tre mesi successivi al parto con l’80% dello stipendio, ha la possibilità, in base ad una reciprocità nel trattamento dei diritti che il giudice di Firenze ha riconosciuto, di estendere il suo diritto all’assistenza anche nel periodo precedente.

La decisione del Tribunale rafforza la posizione del padre; infatti, è possibile richiedere e ottenere tutto il periodo spettante se la madre è casalinga o malata ovvero se è lavoratrice autonoma che non usufruisce, per diversi motivi, del periodo di astensione.

L’ INPS a questo punto dovrà cambiare tutta la modulistica perché fino ad oggi non ha contemplato questo diritto e la documentazione in suo possesso non prevede la possibilità del padre di usufruire dell’astensione dal lavoro anche nei periodi precedenti al parto.

La norma per di più è stata estesa anche per i periodi, di uno o due mesi, precedenti alla presunta data del parto, così come per quelli successivi relazionabili direttamente.

La decisione vuole rafforzare tanto la salute della madre quanto la tutela di quella del bambino. La figura del padre è considerata fondamentale tanto da poter essere presente anche durante la gestazione.

Avevamo già dato evidenza in un precedente articolo il ruolo del padre nei congedi parentali e che la quasi totalità delle norme sono state poi integrate nel Testo Unico per la tutela e il sostegno della maternità e paternità (d. Lgs. N. 151 del 2001 poi modificato dal d. Lgs. n. 115 del 2003).

Infatti, il Testo Unico ha sempre sostenuto, fin dall’inizio, che il padre lavoratore ha diritto ad astenersi dal suo impiego per tutta la durata del congedo di maternità.

Sentenze e interpretazioni successive hanno sempre ritenuto di applicare differenti trattamenti ai due soggetti in gioco: padre e madre.

Ora la sentenza del Tribunale di Firenze farà giusrisprudenza e potrà essere uno strumento in più per salvaguardare i diritti dei genitori e, soprattutto, dei figli.

Commenti (3)

  1. Mia moglie è lavoratrice autonoma.
    Posso chiedere io il congedo obbligatorio?
    Non riesco a capire da questo articolo, l’INPS mi ha detto di no.

    grazie
    Lorenzo

  2. mia moglie e’ casalinga ha avuto un cesareo come posso chiedere giorni di paternita’ visto che il datore di lavoro nn me ne vuole dare
    grazie
    bartolo

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