La tutela assicurativa dei tumori professionali in Europa

di Francesco Pentella Commenta

L’INCA, il patronato della CGIL, offre un interessante studio che approfondisce il tema della tutela dei tumori professionali nell’Unione Europea.

In base ai dati in possesso dell’INCA, si rileva che i lavoratori che decedono ogni anno per malattia professionale (e i tumori rappresentano una percentuale assai significativa) sia superiore al numero di lavoratori deceduti per infortunio.

I dati disponibili, fonte ILO, ci dicono che ogni 3,5 minuti qualcuno nella UE-27 muore per cause lavorative e che ogni anno 167.000 morti sono provocati da incidenti o malattie da lavoro.

L’INCA pone anche in evidenza il quadro normativo in tema di tutela delle malattie professionali. Per il patronato della CGIL, è possibile dividere i paesi europei in tre grandi gruppi: paesi in cui vige il solo sistema tabellare (quale la Spagna ad esempio) e paesi in cui vige il cosiddetto sistema misto o extratabellare, si tratta della maggioranza dei paesi.

In realtà, è ancora possibile suddividere ulteriormente questi paesi in base all’influenza del sistema extratabellare. In Germania ad esempio solo l1,1% dei casi di tumore viene riconosciuto in base a questo sistema, in Belgio, Lussemburgo, Svizzera ed Austria l’influenza del sistema complementare è considerata nulla o quasi marginale.
Infine, esistono paesi che non hanno un sistema di lista come ad esempio la Svezia ( in questo caso il regime assicurativo si basa sull’applicazione del “sistema di prova”. Per essere riconosciuta come di origine professionale occorre che il tecnopatico sia stato esposto a condizioni di lavoro ritenute nocive per la salute).

L’INCA osserva che, in questo particolare contesto, la richiesta di riconoscimento presentata all’organismo assicurativo contro le malattie professionali, mira a far riconoscere il carattere professionale di una patologia, con la finalità per la vittima (o per gli aventi diritto) di vedersi riconoscere i diritti previsti dalle normative ed in particolare la concessione di prestazioni e numerosi fattori intervengono de determinare il numero delle domande e dei riconoscimenti.

Lo studio dell’INCA si conclude su una breve panorama dei differenti in uso.

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