Vigili del Fuoco, i bandi per il reclutamento del personale volontario

di Fabiana Commenta

Sono stati pubblicati 2 bandi speciali per assunzioni nel Corpo nazionale dei Vigili del fuoco: i due avvisi sono riservati al personale volontario iscritto negli appositi elenchi dei VVF. La procedura per il reclutamento è a domanda e non viene previsto alcun tipo di esame: all’interno della pagina preposta ( (qui tutti i dettagli) è possibile poter consultare i due bandi. 

Il primo è rivolto ai Vigili del fuoco iscritti nell’elenco del personale volontario VVF e il secondo ai volontari Vigili del fuoco che vengono utilizzati nella sezione cinofila.

Spetterà alla Commissione esaminatrice preposta valutare i titoli posseduti dai candidati redigendo la graduatoria di merito in base alla quale verrano effettuare le assunzioni. Verranno accertate le idoneità per le mansioni da svolgere attraverso una prova di capacità operativa incluse la capacità di utilizzo di attrezzature e mezzi in dotazione ai VVF e una prova psico fisica e attitudinale. 

Le domande possono essere inoltrate entro e non oltre il 20 dicembre 2018. 

Per partecipare al bando di reclutamento è necessario essere in possesso di una serie di requisiti generici per i concorsi pubblici: 

cittadinanza italiana; 

godimento dei diritti politici;

requisiti psico fisici e attitudinali di cui al decreto del Ministro dell’Interno 11 marzo 2008, n. 78 e successive modificazioni e al decreto del Presidente della Repubblica 17 dicembre 2015, n. 207;

titolo di studio della scuola dell’obbligo;

qualità morali e di condotta;

non essere stati espulsi dalle forze armate e dai corpi militarmente organizzati;

non aver riportato condanne alla pena della detenzione per delitti non colposi e non essere stati sottoposti a misura di prevenzione;

non essere stati destituiti da pubblici uffici o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione. 

E una serie di requisiti specifici: 

iscrizione da almeno 3 anni, alla data del 1° gennaio 2018, negli apposti elenchi dei volontari del C.N.VV.F di cui all’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139;

aver prestato, alla data del 1° gennaio 2018, i seguenti giorni minimi di servizio in qualità di volontario del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco:

almeno 120 giorni, per i volontari di età inferiore a 40 anni;

almeno 250 giorni se uomini e 150 giorni se donne, per i volontari di età compresa tra 40 e 45 anni compiuti, con minimo un richiamo di 14 giorni negli ultimi 4 anni;

almeno 400 giorni se uomini e 200 giorni se donne, per i volontari di età superiore a 46 anni compiuti, con minimo due richiami di 14 giorni nell’ultimo quadriennio;

non aver riportato la sanzione disciplinare della sospensione dai richiami;

non aver maturato l’età prevista per il collocamento a riposo del personale dei VVF dall’articolo 2 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165. 

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