Agevolazioni costituzione e investimenti start up innovative

di Redazione Commenta

Negli ultimi giorni abbiamo discusso diverse volte di cosa siano le start up innovative, del perché il governo sta cercando di costituire una categoria ad hoc per tali imprese, di quali siano le caratteristiche determinanti per poter ricondurre un’attività imprenditoriale all’interno di tale recinto, e delle motivazioni che sottostanno la necessità di lanciare agevolazioni e benefit significativi. Vediamo oggi quali sono le agevolazioni in fase di costituzione e quali sono gli incentivi agli investimenti che il governo vuole applicare a tali nuove attività.

Per quanto concerne le agevolazioni in fase di costituzione, è stato espressamente previsto che alle start-up innovative non si applichino i diritti di bollo, di segreteria per gli adempimenti relativi all’iscrizione nel registro imprese e il diritto annuale in favore della Camera di Commercio. La costituzione delle start up innovative, per lo meno per quanto concerne gli adempimenti amministrativi, sarà pertanto a costo zero.

Per quanto invece riguarda gli incentivi agli investimenti, è previsto che per il triennio 2013-2015 sia riconosciuta una detrazione dall’Irpef pari al 19% delle somme investite dal contribuente nel capitale sociale di una o più start up. L’importo massimo dell’investimento è stato attualmente fissato in 500 mila euro per anno, con risparmio massimo annuo di 95 mila euro.

Per i soggetti Ires la deduzione è stata predisposta nel 20 per cento, con un cap di investimento deducibile pari a 1,8 milioni di euro, e con risparmio massimo annuo di imposta pari a 99 mila euro. In caso di eventuale cessione – anche parziale – dell’investimento prima di due anni comporta la decadenza dal beneficio e il conseguente obbligo di restituzione dell’imposta detratta comprensiva di interessi legali.

La detrazione/deduzione, nelle intenzioni del governo, sarà  riconosciuta anche nel caso l’investimento avvenga tramite organismi di investimento collettivo del risparmio che investano prevalentemente in start-up innovative. L’eventuale eccedenza Irpef potrà infine essere portata in detrazione negli esercizi successivi ma non oltre il terzo.

Qui invece il nostro approfondimento sul ruolo dell’incubatore delle start up innovative.

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