Lavoratori in mobilità esonerati dal nuovo regime pensionistico

di Redazione Commenta

La Riforma Monti ha introdotto modifiche consistenti nel regime pensionistico. Tuttavia, per ovviare alle difficoltà di un passaggio quasi immediato da un regime pensionistico all’altro, ha introdotto anche deroghe ed esoneri.

Grazie, infatti, ad esoneri e deroghe previste nelle nuove norme per le pensioni, alcuni lavoratori riescono a non rientrare nel nuovo regime pensionistico e vanno in pensione con i requisiti del 2011 per la pensione di vecchiaia, di anzianità e quota 96.

Sono esonerati dal nuovo regime pensionistico i lavoratori in mobilità, quelli che versano contributi volontari, le donne che hanno aderito al sistema contributivo meno favorevole. La riforma pensioni, quindi, non ha cancellato tutte le norme del sistema pensionistico in vigore fino al 2011, ovvero quello delle quote, dell’anzianità, dei 35 anni di contributi o dei 40 anni di contributi e dei 65 anni di età, ma ha dato l’opportunità di accedere ancora alla pensione con il vecchio sistema ad una serie di lavoratori che ne hanno diritto anche dopo il 31 dicembre 2011.

I lavoratori esonerati dal nuovo regime pensionistico, coperti cioè da questa tutela, sono nello specifico coloro che hanno una situazione lavorativa precaria, quali i lavoratori in mobilità o coloro che hanno aderito ai contributi volontari proprio ai fini pensionistici oppure le donne che hanno aderito al sistema contributivo meno favorevole. Ma si precisa che si può accedere a questa agevolazione solo fino ad esaurimento risorse e con un limite numerico, oltre il quale non viene più concesso l’esonero previsto.

Per concludere, la riforma delle pensioni, detta Manovra Monti, contenuta nel Decreto Legge n. 201 del 2011 poi convertito nella legge n. 214 del 2011, ha avuto un effetto immediato sul futuro pensionistico dei lavoratori italiani, con modifiche consistenti che vanno dalla cancellazione della pensione di anzianità e del sistema delle quote all’introduzione di una nuova pensione anticipata alla modifica della pensione di vecchiaia. E, infine, alle modifiche e all’anticipo dell’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita (Pensione anticipata, adeguamento speranza di vita: le conseguenze).

APPROFONDIMENTI
*Indennità di mobilità: regime transitorio, aggiornamenti
*Riforma pensioni, i lavoratori penalizzati dal nuovo sistema pensionistico

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