Agevolazioni giovani botteghe artigiane

di RobertoR Commenta

E’ stato recentemente pubblicato il secondo del programma Amva dell’agenzia governativa Italia Lavoro, realizzato con le risorse del Fondo sociale europeo 2007-2013 e di quello di rotazione (la dotazione complessiva è di 6 milioni 480 mila euro): stando al contenuto del bando, la finalità è quella di selezionare 72 strutture sul territorio della penisola, cui ricondurre un beneficio – in capo ai titolari – rappresentato da una sovvenzione di 250 euro mensili per ogni tirocinante che seguirà un corso di formazione.

Il bando cerca pertanto di focalizzare l’attenzione sull’importanza dell’opportuna e idonea trasmissione dei saperi artigiani, che stando al contenuto del regolamento dovrà avvenire nell’arco di un semestre, con la possibilità di svolgere al massimo due cicli per una durata complessiva di 12
mesi in ciascuna bottega che si aggiudicherà la sovvenzione, per un totale di 10 ragazzi (con meno di 29 anni di età) inseriti in ognuna delle sedi individuate, entro e non oltre il 31 luglio 2014.

Per quanto concerne i benefit in capo ai giovani, si parla di una borsa di tirocinio dal valore mensile di 500 euro, e con un limite per l’intero percorso fissato in 3 mila euro.

Per partecipare all’assegnazione dei fondi, è necessario che le imprese interessate inviino la documentazione, esclusivamente a mezzo raccomandata A/R, corriere espresso, oppure consegnarta a mano dal lunedì al giovedì dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 16,00 e il venerdì dalle 09,30 alle 12,00 all’indirizzo di Italia Lavoro, via Guidubaldo del Monte, 60 00197 Roma, entro e non oltre le 12,00 del 3 dicembre 2012.

Per quanto invece riguarda gli aspirati giovani di bottega, la domanda andrà presentata esclusivamente mediante sistema informatico collegandosi al sito internet www.italialavoro.it/amva.

L’iniziativa nasce e si sviluppa con l’obiettivo di individuare modelli di aziende artigiane di varie dimensioni in grado di favorire il passaggio di abilità specialistiche verso la componente giovanile, ma anche rafforzare l’attrazione verso mestieri caratteristici, troppo spesso trascurati.

In tema di artigiani, vedi anche la nota Inps sui contributi 2012 del settore.

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