Assunzioni medici 2012

di RobertoR Commenta

In Italia servono nuovi medici, poiché tra l’imminente pensionamento di un discreto ammontare di “camici binachi” e la programmazione eterogenea delle regioni italiane, ad emergere è soprattutto la carenza di giovani professionalità. A dirlo è stato un recentemente allarme della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, che chiede all’esecutivo la riprogrammazione del sistema sanitario italiano, alla luce del nuovo impatto pensionistico.

L’attesa è ora incentrata sulla pubblicazione delle previsioni di fabbisogno delle amministrazioni regionali, rese note dalla Conferenza StatoRegioni, per la programmazione dei posti a bando per l’anno accademico 2012 – 2013. Una programmazione che verrà definita per legge entro il 10 maggio, e che dovrebbe puntare a un nuovo rialzo (da 10 mila unità del 2011, alle attuali 12.500 unità).

Stando a quanto afferma l’elaborazione compiuta dalla Conferenza delle professioni sanitarie del Ministero dell’istruzione, Università e ricerca, per le lauree in medicina servirebbero circa 2 mila posti in più rispetto a quelli programmati dagli enti universitari. Di qui la natura del fabbisogno di oltre 12 mila posti rispetto ai poco più di 10 mila posti a bando lo scorso anno, di cui 892 per odontoiatria, 661 per veterinaria.

CHIARIMENTI INPS PER I DIRIGENTI MEDICI E VETERINARI

Cambiamenti del fabbisogno che dovranno essere manovrati in sinergia con la variazione della curva dei pensionamenti, con esodo massiccio previsto pa artire dal 2015, e con lo specifico calo di alcuni segmenti di specializzazione: igiene e medicina sociale perdono il 7.3% dei laureati, pediatria il 6,6%, gastroenterologia il 6,3%, chirurgia generale il 5,5%, ginecologia – ostetricia il 5,1%, cardiologia il 5%. Un calo specifico che ha tuttavia influenzato negativamente anche il dato generale, visto e considerato che dal 2005, anno in cui i medici specialisti erano 286.141 unità, si è passati ai 274.359 del 2012, con una flessione media del 4,1% negli ultimi 7 anni.

Continueremo a tenervi aggiornati sulle previsioni in materia.

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