Bonus assunzioni 2012 tutti i chiarimenti

 Il tema del bonus assunzioni 2012 non è certamente materia semplice e lineare. Cerchiamo pertanto di chiarire la maggior parte dei dubbi dei nostri lettori con questa sintetica analisi di quello che cambierà alla disciplina sulle agevolazioni per le assunzioni in seguito alle modifiche introdotte con il d.l. 5/2012, che è andato a intervenire (per quasi tutti i versi, in maniera piuttosto lieve) sulla precedente normativa introdotta a suo tempo con il d.l. 70/2011.

Innanzitutto, le imprese destinatarie del beneficio, che rimangono le stesse della normativa precedente, con l’unica variazione dell’estensione temporale delle nuove assunzioni, che ora potranno essere effettuate fino al 14 maggio 2013. A non variare è anche la condizione di applicabilità del bonus, considerando che l’assunzione dovrebbe riguardare i lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati.

Per l’amianto la salvaguardia del diritto alla pensione

 L’Inps, attraverso la sua circolare n. 61 del 7 maggio 2012, informa che per effetto di quanto previsto dalla legge 14/2012, la salvaguardia del diritto alle prestazioni pensionistiche liquidate con il riconoscimento del beneficio previsto in caso di lavoro svolto con esposizione all’amianto è applicata alle pensioni  liquidate con provvedimenti adottati dal primo aprile 2009 al 28 febbraio 2012.

Tale previsione normativa è riferita sia alle prestazioni pensionistiche in essere alla data di entrata in vigore della disposizione stessa, sia alle pensioni sospese o revocate a seguito di annullamento da parte dell’Inail della certificazione di esposizione all’amianto.

La disposizione in esame prevede, tra l’altro, la non corresponsione di arretrati per le eventuali rate di pensione sospese fino alla data di entrata in vigore della disposizione stessa. In questo modo, secondo quanto riportato dalla circolare dell’istituto previdenziale, deriva che per le pensioni sospeseo revocate, in sede di ripristino del pagamento delle stesse,  devono essere corrisposti i soli  importi arretrati maturati dal 1° marzo 2012.

Fare impresa in Italia nel 2012

 Fare impresa in Italia è sempre più difficile. A dirlo non lo diciamo noi, ma la Banca Mondiale che, anche nel 2012, ha rinnovato la propria analisi “Ease of doing business”, sulla facilità di avviare e gestire delle attività imprenditoriali. Una sonora bocciatura, quella per il Belpaese, che spinge l’Italia sempre più in basso nella lunga lista di nazionali nelle quali porsi in proprio è più o meno facile.

Scorgendo il corposo elenco della Ease of doing business l’Italia è solamente all’87 mo posto, dietro tutti i principali Paesi dell’Ocse, e dagli apparentemente insospettabili Moldova, Zambia, Ghana o Ruanda. In cima, inarrivabili, Singapore, Hong Kong, Nuova Zelanda e Stati Uniti, veri e propri “paradisi” per chi desidera avviare una nuova attività imprenditoriale. In Europa, il Paese dove è più facile fare impresa è la Danimarca, che figura “solamente” quinta a livello mondiale.

Ma quali sono le cause che spingono l’Italia così in basso nella lista della Ease of doing business? A gravare fondamentalmente sul nostro Paese sono due aspetti: il sistema fiscale, che colloca l’Italia in uno scarsissimo 134 mo posto, e la giustizia civile, che trascina il Paese ancora più in basso, al 158 mo posto su un totale di 183 nazioni osservate.

Il fondo di solidarietà per i lavoratori delle imprese assicuratrici

 Il nostro Istituto previdenziale, con la circolare n. 64 del 7 maggio 2012, intende fornite le prime istruzioni per la liquidazione dell’assegno straordinario per  il sostegno al reddito da corrispondere al personale delle imprese assicuratrici. il Fondo, che ha lo scopo di attuare in via straordinaria interventi nei confronti  dei lavoratori delle imprese cui si applica il contratto collettivo nazionale di settore coinvolti in processi di ristrutturazione o di situazioni di crisi o di  riorganizzazione aziendale, provvede all’erogazione di assegni straordinari per il sostegno del reddito in favore dei lavoratori in condizione di maturare i requisiti minimi per la pensione entro un massimo di cinque anni.

Peso burocrazia su attività imprese

 Quanto pesano le attività amministrative sulle giornate di imprenditori e artigiani? A calcolarlo è stato un recente studio condotto dall’ufficio analisi della Confartigianato, secondo cui nel corso dell’ultimo anno i piccoli imprenditori e gli artigiani hanno dedicato alla gestione delle pratiche amministrative più di 86,3 milioni di giornate / uomo che, rapportate al numero di imprese esistenti sul territorio nazionale, implica una proporzione di 60 giornate / uomo.

Ancora, considerando che la settimana lavorativa è composta da cinque giorni, significa che nel corso del 2011 le imprese hanno visto ogni risorsa umana impegnata fino al 26 marzo al solo scopo di sbrigare correttamente tutte le pratiche burocratiche, senza potersi dedicare alla vera e propria attività di impresa, quella produttiva e generatrice di giro d’affari per l’organizzazione imprenditoriale.

La risposta del Governo Monti al problema degli esodati

 Il Ministero del Lavoro ha deciso così di salvare i 65mila esodati ufficialmente riconosciuti e per il sindacato la decisione del Governo Monti non porta sostanziali novità su questo particolare tema; in effetti, per la CISL il provvedimento non è nulla di nuovo e la situazione resta complicata visto che il ministro del Welfare, Elsa Fornero, nell’incontro di ieri tra sindacati e Governo, non va oltre quanto già annunciato più volte negli ultimi giorni.

Fornero assicura che è già pronto il decreto interministeriale che riguarda una platea di soli 65 mila persone, ovvero saranno salvaguardati tutti i lavoratori che hanno fatto un accordo con l’azienda e che raggiungeranno i requisiti per accedere alla pensione con le vecchie regole entro il 2013.

Agevolazioni ritorno cervelli in fuga

 Una circolare dell’Agenzia delle Entrate introduce alcuni importanti chiarimenti sul meccanismo che dovrebbe incentivare il ritorno dei cervelli in fuga, intendendo per tali tutti i cittadini dell’Unione Europea, nati dal 1 gennaio 1969, che dal 20 gennaio 2009 abbiano svolto all’estero, risiedendovi per almeno due anni, attività di lavoro post lauream, o attività di studio, conseguendo un titolo accademico.

Due sono le principali condizioni per poter ottenere il beneficio. Con la prima, viene resa necessaria un’attività lavorativa in Italia. In altri termini, il cervello reimpatriato dovrà essere assunto con contratto di lavoro dipendente, iniziare una collaborazione (co.co.co. o lavoro a progetto), cominciare un’attività di lavoro autonomo, artistica o professionale, in forma individuale o associata, avviare un’attività di impresa in forma individuale o collettiva.

In arrivo l’accordo sull’apprendistato professionalizzante nel settore del credito cooperativo

 Così come prevede il decreto legislativo del 14 settembre 2011 n. 167, è stato firmato, a decorrere dal 26 aprile 2012, l’accordo per l’apprendistato professionalizzate: ai rapporti di apprendistato professionalizzante in essere alla data del 24 aprile 2012 continua a trovare applicazione la disciplina di cui all’art. 30 del contratto collettivo di lavoro del 21 dicembre 2007.

In base al contenuto dell’accordo, il contratto di apprendistato ha una durata massima di tre anni. In caso di malattia, infortunio o di altra causa di sospensione involontaria del rapporto, di durata tale da pregiudicare il percorso di qualificazione dell’apprendista, e comunque superiore a 30 giorni, l’Azienda può disporre il prolungamento del rapporto oltre la durata concordata, previa comunicazione all’interessato.

Offerta di lavoro turistico nella gestione degli ospiti – maggio 2012

 L’Hotel Savoy, Firenze, cerca un nuovo guest relation coordinator, che riportando direttamente al reception manager, abbia come obiettivo principale quello di perseguire la soddisfazione dei propri ospiti dall’inizio alla fine del soggiorno, assicurandosi del corretto svolgimento delle operazioni, fornendo consulenza e collaborazione al team, implementando anche le funzioni del reception manager, quando necessario.

Le dinamiche richieste da questo ruolo – stando a quanto si legge nella nota informativa – prevedono una persona in grado di gestire diverse situazioni, carismatica, con un acuto senso di osservazione per il dettaglio, che possa anticipare le necessità e i desideri degli ospiti, e che possa essere anche parte integrante del team di front desk, che più direttamente si interfaccia con gli utenti della struttura alberghiera.

Il computo dei giorni per congedo parentale e di maternità

 La Corte di Cassazione, con la sentenza n, 6742 dello scorso 5 maggio 2012, ha espresso un’importante decisione in merito al calcolo delle giornate di sabato e domenica nel computo del congedo parentale di cui all’art.32 del  decreto legislativo n.151/200.

In effetti, la disposizione legislativa prevede che per ogni bambino, nei primi suoi otto anni di vita, ciascun genitore ha diritto di astenersi dal lavoro secondo le modalità stabilite dal decreto. Si ricorda che i relativi congedi parentali dei genitori non possono complessivamente eccedere il limite di dieci mesi, fatto salvo il disposto del comma 2 dell’articolo 32.

Offerta di lavoro negli alberghi – maggio 2012

 Il Salviatino, il prestigiosissimo albergo a 5 stelle L di Fiesole, sta cercando alcune nuove risorse umane da inserire all’interno della propria struttura. Su tutte, segnaliamo la valutazione di candidature per gli addetti al ricevimento turnante, con esperienza di almeno due anni nei reparti di back office e prenotazione, preferibilmente presso strutture di 4 stelle o di 5 stelle, ottima padronanza della lingua inglese, scritta e orale, e di una seconda lingua (preferibilmente arabo, russo o francese), conoscenza del PMS Protel, bella presenza, determinazione, intraprendenza, ambizione.

Una seconda figura ricercata sarà quella di chef de rang, con ottima conoscenza dell’inglese, esperienza di almeno due anni nei reparti Fb, conoscenza del segmento dell’Hotellerie di lusso e delle dinamiche alberghiere, dinamicità, bella presenza, attitudine alla vendita, mentalità aperta per nuovi modi di intendere e realizzare il servizio in salata, possesso del certificato Haccp di validità.

L’iscritto alla gestione separata e il diritto di rivalsa

 L’Inps ha deciso di intervenire fornendo i necessari chiarimenti in merito all’addebito in fattura a titolo di rivalsa dei contributi dovuti alla gestione separata dai soggetti che producono redditi di lavoro autonomo: a questo riguardo la rivalsa costituisce oggetto di mero rapporto interno tra cliente e professionista.

Infatti, il nostro Istituto previdenziale, con il messaggio n. 7751/2012, attraverso la Direzione Centrale ha precisato che la rivalsa per i contributi dovuti alla Gestione separata dell’Inps è contenuta all’articolo 1, comma 212 della Legge 23.12.1996 n. 662. In effetti, in base al contenuto della disposizione Ai fini dell’obbligo previsto dall’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, i soggetti titolari di redditi di lavoro autonomo di cui all’articolo 49, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, hanno titolo ad addebitare ai committenti, con effetto dal 26 settembre 1996, in via definitiva, una percentuale nella misura del 4 per cento dei compensi lordi.

Il ritorno della contrattazione nella pubblica amministrazione

 Sembra ritornare nel pubblico impiego il ruolo rilevante della contrattazione sindacale tanto che l’ex ministro Renato Brunetta ha aspramente criticato questo nuovo corso. In effetti, l’intesa sulla riorganizzazione del pubblico impiego tra Governo Monti e sindacati è una nuova via intrapresa dalle parti con un nuovo dialogo allo scopo di ricostruire la figura del dipendente pubblico in passato sotto tiro dal precedente corso.

Il nuovo percorso, secondo il segretario confederale Cisl, Gianni Baratta, porta indubbi vantaggi al metodo

Si è stabilito che è molto più utile impegnarsi tutti insieme in questa scommessa che non graverà sui conti delle amministrazioni pubbliche, in quanto le risorse andranno trovate tra i risparmi realizzati lavorando meglio. Sulle accuse di egemonie di partiti ed organizzazioni sindacali che avrebbero condizionato questo accordo, il giudizio appare frettoloso ed ingeneroso

La consegna delle domande sugli sgravi contributivi per la contrattazione di II livello

 L’Inps, con messaggio n. 7597 del 4 maggio 2012, informa che, in riferimento alla richiesta di sgravio contributivo per l’incentivazione della contrattazione di secondo livello riferita al 2010, è possibile inoltrare all’Istituto previdenziale direttamente dalle aziende, o per il tramite degli intermediari autorizzati, esclusivamente per via telematica, anche per i lavoratori iscritti ad altri Enti previdenziali.

In effetti, con il messaggio n. 7597, l’ammissione al beneficio riguarderà tutte le domande trasmesse entro il periodo indicato dall’Istituto, in cui sono stati indicati giorno e ora a partire dai quali sarà possibile effettuare la trasmissione telematica delle istanze.

In base alla procedura entro i 60 giorni successivi al termine fissato per l’invio delle richieste, l’Istituto provvederà all’ammissione delle aziende allo sgravio contributivo, dandone immediata comunicazione alle stesse e agli intermediari autorizzati.