Come diventare addetto alla qualità aziendale

di Piero 81 Commenta

Una delle figure più importanti nel mondo aziendale è l’addetto alla qualità, un professionista che negli ultimi anni ha assunto sempre di più un ruolo chiave, in relazione alla nuova rilevanza che viene attribuita alla fiducia e alla relazione con il cliente. L’addetto alla qualità all’interno di un contesto aziendale ha il compito di gestire e supervisionare la produzione di una azienda, controllando l’esattezza dei processi produttivi e il rispetto di alcune norme. 

Una delle sue mansioni è anche quella di certificare la qualità dei prodotti o dei servizi applicando degli speciali protocolli. Il suo ruolo è quindi fondamentale per poter garantire un corretto sviluppo del network aziendale e per gestire al meglio la produttività.

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Viene da sé che l’addetto alla qualità aziendale deve essere un professionista dotato di precise conoscenze e competenze che non si possono certo improvvisare. Dovrà ad esempio conoscere gli aspetti tecnici della propria azienda e i suoi processi, rispettare le norme in vigore sia a livello nazionale che comunitario e applicare determinati standard di sicurezza. Si tratta di un ruolo di responsabilità che richiedere anche grandi doti organizzative.

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Se volete sapere come diventare un addetto alla qualità aziendale, in questa breve guida abbiamo raccolto i migliori consigli e suggerimenti per intraprendere questa carriera.

Come diventare addetto alla qualità aziendale

Per poter svolgere con successo il ruolo di addetto alla qualità aziendale è necessario possedere o entrare in possesso di una serie di requisiti, tra cui un diploma tecnico-scientifico, una laurea in ingegneria o economia, avere una attitudine al lavoro di gruppo e possedere una buona conoscenza del linguaggio tecnico ed informatico.

Una volta compiuta la propria formazione, gli aspiranti dovranno decidere sotto quali condizioni lavorare, se ad esempio come dipendente di una azienda o come consulente esterno. Nel primo e nel secondo caso, tuttavia, le mansioni rimarranno più o meno le stesse. L’addetto alla qualità dovrà infatti redigere tutta la documentazione relativa alla certificazione dei prodotti e dei servizi che sono sotto il suo controllo, provvedere ad approntare la modulistica e fare caso al rispetto delle norme. Deve inoltre redigere i piani aziendali per lo sviluppo delle operazioni.

L’addetto alla qualità è una figura professionale che interagisce anche con il responsabile della qualità, e interviene in caso di problemi. Per svolgere bene questa professione è necessario avere un aggiornamento costante su leggi e procedure, quindi sarà necessario anche seguire dei corsi di formazione.

Oltre ad avere una discreta conoscenza del settore legale, questo professionista deve possedere una buona dimestichezza con gli strumenti informatici e deve conoscere una o più lingue straniere, in modo da avere una visione più ampia del proprio operato. Dovrà poi usare sempre un linguaggio tecnico specialistico al fine di non contravvenire ad alcune regole. Completano il profilo spirito di osservazione e precisione.

Quando si raggiunge un livello di professionalità adeguato in questo settore, si avrà la possibilità di ricevere anche compensi e profitti adeguati. Ciò dipenderà però anche dal tipo di inquadramento professionale scelto e dai risultati raggiunti.

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