Congedo di paternità obbligatorio: non per i dipendenti statali

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Il Dipartimento della Finanza pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in risposta ad un interpello del Comune di Reggio Emilia, conferma che ai dipendenti statali non spetta il congedo di paternità obbligatorio di un giorno né quello facoltativo di due giorni e le madri lavoratrici degli enti pubblici non hanno diritto ai buoni voucher per la baby sitter.

Si ricorda che la Riforma del Lavoro aveva introdotto queste novità a tutela alla maternità e genitorialità in base all’art. 4 della legge Fornero. Ma il Dipartimento della Finanza Pubblica, in una nota datata 20 febbraio 2013, ha così risposto:

“Si rappresenta che la normativa in questione non è direttamente applicabile ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del D. Lgs. 165 del 2001, atteso che, come disposto dall’art. 1, commi 7 e 8, della legge n. 92 del 2012 (ossia la Riforma del mercato del lavoro Fornero), tale applicazione è subordinata all’approvazione di apposita normativa su iniziativa del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione. Pertanto, per i dipendenti pubblici rimangono validi ed applicabili gli ordinari istituti disciplinati nel D. Lgs. 151 del 2001 e nei CCNL di comparto”.

In sintesi, l’art. 4 comma 24 della legge n. 92 del 2012 viene applicato solo per i dipendenti del settore privato: i padri dipendenti statali, invece, sono esclusi sia dal congedo di paternità obbligatorio di un giorno che dal congedo facoltativo di due giorni e le madri non possono ottenere i buoni voucher per pagare le baby sitter o i buoni lavoro di 300 euro al mese per un massimo 6 mesi invece del congedo parentale.

Si ricorda che l’art. 4, comma 24 della legge n. 92 del 2012, in via sperimentale per gli anni 2013-2015, prevede particolari misure a tutela della maternità e genitorialità, allo scopo di favorire la condivisione dei compiti di cura dei figli all’interno della coppia e per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Ma queste agevolazioni, dal 20 febbraio 2012, sono possibili solo per i dipendenti del settore privato, non si applicano per i dipendenti statali.

APPROFONDIMENTI
*Non si applica il nuovo congedo di paternità agli statali
*Trattamento economico congedo di paternità
*Congedo paternità obbligatorio e facoltativo dopo la riforma del lavoro

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