Imprenditoria femminile, bando per la Regione Sardegna

di RobertoR Commenta

In Sardegna è ancora possibile richiedere incentivi per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile. Un obiettivo piuttosto importante, quello del supporto della nascita e della crescita delle “imprese rosa”, specialmente in un’isola e in un territorio dove il tessuto imprenditoriale stenta a decollare, stretto dalla morsa di una crisi locale e internazionale sempre più stringente, e sempre più profondo nei suoi effetti maggiormente negativi, come dimostrano le ondate di scioperi e di manifestazioni avvenute nella Regione negli ultimi giorni.

Ebbene, i termini per la presentazione delle domande relative all’accesso al bando per l’imprenditoria femminile sono stati opportunamente prorogati, permettendo pertanto alle donne disoccupate o alle donne inoccupate di poter richiedere i contributi stanziati. Il bando permette inoltre la possibilità di accesso ai finanziamenti, anche da parte di quelle donne impiegate, ma occupate con contratti di lavoro c.d. “atipici”, per i quali non è possibile, pertanto, assumere gli stessi connotati di stabilità di quelli a tempo indeterminato.

L’obiettivo del bando per l’imprenditoria femminile è ovviamente quello di consentire la creazione di nuove imprese da parte delle donne, supportando le neoimprenditrici in tutte le principali fasi della generazione di nuove attività imprenditoriali. Oltre che i contributi economici, il bando è finalizzato nel supporto di tutte le prime fasi di avvio, con attività di tutoring che le donne imprenditrici troveranno certamente di grande utilità per poter gestire e organizzare il lavoro nei primi mesi di vita.

Per maggiori riferimenti, e per ottenere tutte le informazioni del caso, è possibile consultare il sito internet della Regione Sardegna all’indirizzo www.regione.sardegna.it, e visualizzare la Determinazione del 29 settembre 2011, n. 42234/5078. Nei prossimi giorni esamineremo altre opportunità, provenienti da altre Regioni italiane, in merito all’accesso ai contributi riservati all’imprenditoria femminile, e di quelli riservati all’imprenditoria giovanile.

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