Per l’INAIL la pubblica amministrazione deve semplificare la trasparenza

di Francesco Pentella Commenta

L’INAIL ritiene che semplificare la trasparenza in base alle differenti realtà è un mezzo fondamentale per meglio misurare e valutare la performance dei servizi; infatti, a poco più di tre anni dall’entrata in vigore del decreto legislativo 150/2009 occorre un vero ripensamento critico che “corregga” alcuni aspetti che hanno comportato non poche criticità operative.

Un tema importante messo in evidenza dall’INAIL nella “Giornata della trasparenza 2012”.

Per il presidente dell’INAIL, Massimo De Felice

La trasparenza è un problema importante per la credibilità e l’autorevolezza di un’istituzione poiché, garantendo la tutela dell’efficienza, ha effetti rilevanti sia nella gestione interna sia nell’accreditamento dei servizi offerti all’esterno

In realtà, il tema non è solo sentito dall’INAIL ma da tutta la pubblica amministrazione

Spesso si ritiene che tale problema possa essere risolto attraverso la soluzione degli open data: ma questo rischia di tradursi solo in un modo ‘esotico’ per ribadire il problema stesso, e non nella sua soluzione. I dati, in quanto rilevazione quantitativa dei fatti, da soli non bastano per descrivere alcunché. Per giudicare i fenomeni serve molto altro: non ha senso parlare di open data, e quindi di trasparenza, se prima non si rende esplicito e rigoroso il modello attraverso il quale bisogna leggerli

A analizzare il lavoro complesso svolto dall’Inail su questa materia è stato  Francesco Colombi, presidente dell’Oiv, Organismo indipendente di valutazione della performance.

Il concetto di trasparenza implica quello di integrità e questo, a sua volta, si traduce in tre aspetti fondamentali: la compattezza di un Istituzione, una totalità funzionale che le consenta di autoregolarsi grazie a un solido monitoraggio interno e, infine, un’integrità che possa essere proiettata nel futuro e, dunque, che vale la pena confermare

L’Inail, secondo Colombi, assolve a compiti complessi: dal monitoraggio del sistema generale dell’Istituto a quello dell’integrità dei controlli interni, alla validazione della relazione sulla performance

Questo sforzo si è tradotto in un lavoro molto importante che oggi consente alla nostra struttura tecnica non solo di assicurare alla Civit la trasparenza richiesta dal legislatore ma anche di avere un confronto e una collaborazione solidi e costruttivi con la totalità dell’Istituto: dalla direzione generale alle direzioni centrali, alle realtà del territorio

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