Inpdap, requisiti per la pensione di vecchiaia

di Redazione 2

L’Inpdap, l’ente previdenziale per la pubblica amministrazione, ha chiarito alcuni aspetti sulla nuova pensione di vecchiaia in virtù delle modifiche introdotto dalla recente manovra finanziaria.

È opportuno precisare che i requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia non sono comuni per tutti i lavoratori, ma variano a seconda del sistema di calcolo utilizzato, ovvero il sistema utilizzato può essere di tipo contributivo, retributivo o misto.

Fino al 31 dicembre 2011 si può accedere alla pensione di vecchiaia utilizzando il sistema retributivo e misto con 65 anni di età anagrafica, se uomini, o 61 per le donne. In questo caso occorre, ad ogni modo, possedere 20 anni di anzianità contributiva o di servizio.

Però, in questo caso, chi è già titolare della necessaria anzianità contributiva alla data del 31 dicembre 1992 può far valere la sua situazione contributiva e ottenere la deroga, ossia è possibile ottenere la pensione con 15 anni di contributi (vale in questo caso il riferimento al decreto legislativo n. 503 del 1992).

Al contrario, in caso di ricorso al sistema contributivo è possibile, dal 1 gennaio 2008, usufruire della pensione di vecchiaia con almeno 35 anni di contributi e una età anagrafica così come stabilisce la pensione di anzianità. Non solo, è possibile richiedere la pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi e un’età di 65 anni o 61 se donne. In questo ultimo caso è necessario che l’assegno di pensione deve essere superiore a 1,2 volte l’importo dell’assegno sociale.

Sempre con il sistema contributivo con 40 anni di contributi si può andare in pensione a prescindere dall’età anagrafica.

Secondo le disposizioni dell’Inpdap, chi ha maturato entro il 31 dicembre 2007 i requisiti di età e di anzianità contributiva previsti dalla normativa precedente mantiene il diritto ad essere collocato a riposo. In particolare, in questo caso gli interessati devono possedere 57 anni di età anagrafica e 5 anni di contribuzione e l’assegno pensionistico non deve essere inferiore a 1,2 volte dell’assegno sociale.

La recente normativa di riforma sulle pensioni, correttivo alla manovra finanziaria di luglio 2010, ha introdotto la finestra mobile: il diritto ad usufruire dell’assegno pensionistico si consegue dopo 12 mesi dalla maturazione dei requisiti.

Questa disposizione si applica a decorrere dal 1° gennaio 2011, ovvero occorre maturare i requisiti dal 1 gennaio 2011.

Commenti (2)

  1. 61 anni, 23 anni di servizio nel Ministero di Grazia e giustizia. Quanto tempo passa per la liquidazione se metto come data di dimissioni il 30/06/2011. distinti saluti.

  2. ho 58 anni di età anagrafica e 38 anni di servizio presso l’ ASL 5 spezzino come infermiere Quando posso andare in pensione?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>