Lavorare in Belgio – Come aprire un’attività

di Piero 81 Commenta

Uno dei paesi in cui è possibile vivere e lavorare all’estero in Europa è lo stato federale del Belgio. Il Belgio, infatti, fa parte da lungo tempo dei paesi che aderiscono all’Unione Europea e spostasi in questo paese dovrebbe quindi risultare più facile che in altri casi. Il Belgio inoltre è un paese che presenta un mercato del lavoro abbastanza dinamico e in cui i livelli di disoccupazione si mantengono abbastanza bassi. Potrebbe quindi non essere un’idea sbagliata puntare su questa nazione se si cerca lavoro all’estero o se ci si vuole mettere in proprio. Il Belgio può anche essere scelto per aprire una propria attività. 

> Lavorare in Belgio

In questo post vogliamo appunto fornire le prime indicazioni a tutti coloro che hanno intenzione di diventare imprenditori di se stessi e esportare la propria idea imprenditoriale in questo paese del nord Europa. In questo post troverete infatti i consigli per muovere i primi passi nella vostra avventura di imprenditori alla ricerca di uno proprio spazio.

> Lavorare in Belgio – Mercato e opportunità di lavoro

Come aprire un’attività in Belgio

Come abbiamo più volte ricordato, la Banca Mondiale redige ogni anno una lista in cui i paesi del mondo sono ordinati a seconda della facilità con cui è possibile aprire un’impresa al loro interno. In questa lista globale il Belgio occupa la treentaseesima posizione. Considerando che l’Italia all’interno dello stesso elenco si situa al numero 65 la posizione del Belgio non è poi così negativa quanto a facilità di avviare un business personale.

Come sempre consigliamo a tutti coloro che meditano un trasferimento all’estero per scopi imprenditoriali, uno dei primi passi da compiere prima di esportare la propria idea imprenditoriale fuori dai confini nazionali è quello di vivere nel paese prescelto per un certo tempo, per vedere se la situazione fa al caso vostro. A volte gli impedimenti di tipo personale o sociale possono rallentare un progetto molto più di quelli finanziari.

Non focalizzatevi solo sugli aspetti finanziari della questione, ma valutate quanto la scelta potrebbe essere sostenibile anche a livello personale. In alcuni casi è anche possibile intraprendere il proprio percorso di startupper senza abbandonare del tutto il proprio precedente lavoro.

In Belgio, con capitale Bruxelles, la burocrazia impiega circa una settimana a svolgere le diverse necessità richieste dall’aprire un’attività in proprio. Il primo passo richieste sarà poi quello di depositare il 20 per cento del capitale investito in un conto bancario bloccato. E’ necessario considerare che l’apertura di una società simile alla nostra Srl richiede il versamento di circa 12400 euro per cominciare.

Il secondo passo sarà quello della valutazione del vostro piano finanziario da parte di un notaio, cosa che avrà un costo complessivo pari a circa 1600 euro. Come terzo step, infine, si dovrà registrare la propria società presso l’ufficio centrale.

Tutte queste informazioni sono però legate anche al tipo di società che si sceglie per avviare il proprio business. Come abbiamo sottolineato altre volte, tra le scelte da compiere in fase preliminare c’è anche quella della forma giuridica da dare alla propria società, legata al tipo di business svolto e alla presenza o meno di soci.

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