Lavorare in Nuova Zelanda

di Redazione Commenta

Una delle mete più ambite dagli italiani per la ricerca di una occupazione all’estero è la Nuova Zelanda, che con i suoi 14 parchi nazionali, 20 parchi forestali e le sue 21 riserve marine attrae soprattutto coloro che desiderano intraprendere non solo un nuovo lavoro, ma soprattutto un nuovo stile di vita. I settori in cui vi sono maggiori possibilità di impiego, in questo paese sono, oltre a quello turistico, strettamente connesso con la ricezione e la tutela del territorio, anche quello informatico e quello della postproduzione digitale cinematografica.

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Visti e permessi di lavoro per la Nuova Zelanda

Come trovare dunque lavoro in Nuova Zelanda? Per trovare lavoro in questo paese è possibile seguire diverse strade, ma è comunque necessario disporre di un visto. I visti che si possono ottenere sono di differente tipologia: normale visto di lavoro, Working Holiday Visa o Long Term Business Visa.

Il Working Holiday Visa può essere richiesto dai cittadini che abbiano una età compresa tra i 18 e i 30 anni e:

  • siano in possesso di passaporto italiano
  • dispongano di un biglietto andata e ritorno per la Nuova Zelanda o dimostrino in altri modi di avere i mezzi necessari per comprarne uno
  • abbiano un estratto conto bancario che dimostri che il richiedente ha almeno 4200 dollari neozelandesi per far fronte alle necessità di vita nel paese
  • dispongano di una assicurazione sanitaria
  • dispongano di un certificato medico che dimostri l’assenza di tubercolosi
  • non abbino figli a carico.

Con questo visto è possibile soggiornare in Nuova Zelanda per un massimo di 12 mesi e ottenere un lavoro che può durare anche meno della validità del visto. Allo scadere dei 12 mesi è possibile rinnovare il permesso per altri 12 mesi, ma una volta raggiunta anche questa seconda scadenza è necessario tornare nel proprio paese.

La domanda per ottenere questo visto deve essere presentata ogni anno a partire dal 1 aprile e ha un costo di circa 70 euro. La domanda può essere inoltrata anche online per i cittadini italiani, ai quali vengono riservati ogni anno circa un migliaio dei 30mila posti previsti dal programma.

Il Long Term Business Visa, invece, è il visto che deve essere richiesto da tutti coloro che vogliano intraprendere una attività in proprio in Nuova Zelanda. In questo caso il consiglio è quello di disporre di un bravo commercialista che conosca le leggi del paese e sappia bene l’inglese, anche per presentare un buon progetto di investimento.

Per il normale visto di lavoro è invece necessario avere dei requisiti particolari, che possono cambiare di anno in anno. E’ quindi opportuno consultare sempre il sito internet di riferimento, quello ufficiale del governo – www.immigration.govt.nz – in cui si possono trovare tutte le informazioni necessarie ad una più approfondita conoscenza della legislazione in materia di visti e permessi di lavoro.

Chi invece desidera trasferirsi in Nuova Zelanda in via definitiva, può cercare in questa nazione un posto di lavoro a tempo indeterminato e potrà sempre beneficiare di una visita al sito ufficiale per l’immigrazione nel paese, che è lo stesso indicato in precedenza – www.immigration.govt.nz.

In alternativa alcune informazioni ufficiali possono essere ottenute dal sito dell’ambasciata neozelandese a Roma.

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