Da Londra 2012 lo sfruttamento dei lavoratori dell’estremo oriente

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Il quotidiano della CISL ha osservato che, in tema di record olimpionici, Londra 2012 è sicuramente campione dell’outsourcing, ossia una pratica industriale dove i Paesi più industrializzati possono, di certo ricevere la medaglia d’oro.

Infatti, l’outsourcing è una disciplina, giusto per rimanere nel contesto olimpionico, che permette di delocalizzare le attività produttive allo scopo di sfruttare una manodopera più docile per ottenere costi di produzione più contenuti: l’assenza pressoché totale del sindacato insieme ad una carenza sociale e civile sono elementi fondamentali per meglio riuscire nell’intento.

I lavoratori dei Paesi più industrializzati comprendono benissimo il problema visto che possono ritrovarsi dalla sera alla mattina privi di un lavoro fisso e regolare. Infatti, le società industriali hanno un semplice obiettivo: ottenere il massimo profitto nel periodo più breve dimenticandosi, però, di pensare all’innovazione e ad una serie politica industriale.

L’Adidas e la Ralph Lauren, a detta della CISL, sono le due società più importanti che hanno sfruttato in modo massiccio l’outsourcing tanto che, a livello internazionale, si sono mobilitate diverse organizzazioni sindacali, oltre all’opinione pubblica, per cercare di contrastare il fenomeno. In seguito a queste campagne di proteste, le due società hanno iniziato a diffondere notizie concilianti.

In particolare, un recente reportage del Daily Telegraph ha posto in evidenza il lavoro svolto dall’Adidas in Cambogia. Infatti, in base a queste informazioni si apprende che la società tedesca, nella sua fabbrica di Shen Zhou, paga i lavoratori a poco più di dieci euro alla settimana per giornate lavorative tipo di dieci ore per sei giorni settimanali.

L’Adidas, per inciso, produce, oltre ai gadget per le olimpiadi, le divise ufficiali della selezione olimpica britannica. L’azienda, da parte sua, si è affrettata a precisare che i suoi lavoratori in Cambogia percepiscono uno stipendio mensile di 130 dollari e, per la fine dell’anno, dovrebbe scattare un aumento retributivo.

La CISL, sempre attraverso le pagine del quotidiano, precisa che, in base ad alcune valutazioni, un salario dignitoso per un operaio con due bambini dovrebbe attestarsi attorno ai 250 dollari mensili.

La Ralph Lauren è, per la stessa ragione, stata messa all’indice visto che per produrre l’abbigliamento sportivo per la rappresentativa statunitense utilizza i siti produttivi cinesi. Infatti, alla società si contesta l’eccessivo margine di profitto visto che l’uniforme maschile costa circa 2mila dollari, mentre quella femminile si attesta intorno ai 1500.

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