Ministero della Giustizia: ecco un nuovo e importante concorso pubblico

di Gio Tuzzi Commenta

Per tutti coloro che stavano aspettando una grande occasione presso il Ministero della Giustizia, finalmente quel giorno tanto atteso è arrivato. Infatti, si è aperta una possibilità di lavoro per circa 8171 addetti all’Ufficio del processo.

Un bando che ha trovato spazio presso la Gazzetta Ufficiale dello scorso 6 agosto e che porta in dote delle notizie davvero molto interessanti. Prima di tutto: questo concorso prevede che venga assunto del personale non in ambito dirigenziale, che andrà a far parte dell’area funzionale terza, ovvero la fascia economica F1, con una distribuzione poi dei posti tra diverse sedi. La scadenza per quanto riguarda l’invio della domande, com in ogni altro bando, ha un giorno ben preciso, che in questo caso corrisponde al 23 settembre 2021.

Attenzione, però, a non commettere qualche errore nella lettura del bando, dal momento che si tratta di una selezione che sarà riservata solo ed esclusivamente a delle persone che si sono laureate in facoltà di tipo giuridico, anche semplicemente con un percorso di laurea triennale. D’altro canto, bisogna riconoscere come il bando apra anche alla possibilità di prevedere un certo numero di posti anche a tutti quei candidati che hanno una laurea in economia e commercio, piuttosto che in scienze politiche oppure che hanno dei titoli equipollenti.

Dando uno sguardo ai vari contrati di assunzione che vengono messi a disposizione dal bando, dobbiamo sottolineare come siano a tempo determinato e abbiano una durata all’incirca pari a tre nani, dal momento che tutto il procedimento di assunzione di tali risorse è figlio dei fondi che vengono messi a disposizione da parte del PNRR.

Ad ogni modo, chi riuscirà a vincere questo concorso potrà mettere le mani anche su una serie di aspetti vantaggiosi in riferimento a concorsi che verranno banditi in futuro, con un punteggio aggiuntivo e potendo far parte di una riserva di posti. Un servizio che rappresenterà anche una sorta di vero e proprio titolo di accesso al concorso per magistrato ordinario, dando anche preferenza in riferimento all’accesso alla magistratura ordinaria. Non è finito qui l’ampio spettro di vantaggi dedicato a coloro che saranno in grado di superare questo concorso. Infatti, tale servizio rappresenterà l’equivalente di un anno di tirocinio in riferimento all’acceso alla professione non solo di notaio, ma pure di avvocato, ma corrisponderà anche ad un anno di frequenza in relazione ai corsi della scuola di specializzazione in riferimento alle professioni di carattere legale. 

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