Le nuove quote del decreto flusso

di Francesco Pentella Commenta

In arrivo le nuove quote di ingresso relativo al decreto flussi per il lavoro autonomo e conversioni; infatti, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali informa che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 273 del 22 novembre 2012 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 ottobre 2012, concernente la “Programmazione transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro non stagionale nel territorio dello Stato per l’anno 2012”.

Il nuovo decreto prevede una quota complessiva di 13.850 unità ripartita in 2000 unità per il lavoro autonomo riservate a cittadini stranieri residenti all’estero, 100 unità per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo per lavoratori di origine italiana e 11.750 unità riservate a coloro che devono convertire in lavoro subordinato il permesso di soggiorno già posseduto.

È opportuno ricordare che le 2000 unità devono essere imprenditori che svolgono attività di interesse per l’economia italiana, liberi professionisti riconducibili a professioni vigilate oppure non regolamentate ma comprese negli elenchi curati dalla Pubblica amministrazione, figure societarie di società non cooperative, espressamente previste dalle disposizioni vigenti in materia di visti d’ingresso e artisti di chiara fama internazionale o di alta qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici oppure da enti privati.

Per quanto riguarda le 100 unità, queste devono appartenere alla tipologia di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo per lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado di linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile.

Infine, le 11.750 unità sono assegnate a coloro che devono convertire in lavoro subordinato il permesso di soggiorno già posseduto ad altro titolo.

In particolare, sempre secondo il decreto ministeriale le quote sono ripartite in questo modo:

  • 4.000  per chi ha un permesso di soggiorno per lavoro stagionale da convertire in permesso di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale;
  • 6.000per chi ha un permesso di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale da convertire in permesso di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale;
  • 1.000 quote riservate a chi ha un permesso di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale da convertire in permesso di soggiorno per lavoro;
  • 500 quote riservate a chi ha un  permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato non dall’Italia ma da altro Stato membro dell’Unione europea;
  • 250 quote riservate a chi ha un permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell’Unione europea da convertire in permesso di soggiorno per lavoro autonomo.

Per approfittare di questa possibilità è necessario presentare la domanda esclusivamente con modalità telematiche a partire dalle ore 9.00 del 7 dicembre 2012.

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