Nuovi costi contratti flessibili

di Redazione Commenta

Uno dei principali perni della riforma del lavoro firmata dal ministro Elsa Fornero ruota sulla necessità di rendere il contratto a tempo indeterminato quale contratto dominante all’interno del nostro sistema occupazionale, “introdotto” da un precedente contratto di apprendistato. Un percorso pressochè guidato per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, che andrà ad operare in sinergia con le altre forme contrattuali flessibili che il governo vuole scoraggiare attraverso una maggiore onerosità degli stessi.

In particolar modo, per il contratto a tempo determinato è stato previsto un aumento del costo del lavoro attraverso incremento dell’aliquota contributiva per l’ammortizzatore Aspi maggiorata di 1,4 punti percentuali, e una minore flessibilità nell’utilizzo (aumento dell’intervallo di tempo per la reiterazione dei rapporti a termine che passa dai 10 – 20 giorni precedenti agli attuali 60 – 90 giorni). Ancora, per i contratti di apprendistato di cui abbiamo già fatto cenno, risultano in essere maggiori vincoli all’assunzione (il datore di lavoro dovrà dimostrare di aver convertito a tempo indeterminato almeno il 50% dei contratto di apprendistato dell’ultimo triennio).

Per quanto concerne il contratto part-time, previsto un aumento degli oneri amministrativi (nuova comunicazione con preavviso di cinque giorni per poter utilizzare le clausole elastiche e flessibili), mentre per il contratto di lavoro a chiamata è stato stimato un aumento degli oneri amministrativi rappresentati dalla nuova comunicazione preventiva in occasione di ogni chiamata del lavoratore.

Infine, sul fronte del lavoro a progetto partirà l’aumento del costo del lavoro, con incremento dell’aliquota contributiva Inps che passerà al 33%, e una minore flessibilità nell’utilizzo (ridefinizione del progetto e abolizione del programma). Per quanto riguarda il lavoro autonomo, scatteranno nuovi vincoli – probabilmente non immediati – all’utilizzo delle partite IVA con soggetti non iscritti agli albi e agli ordini professionali.

Vi terremo ovviamente informati sulle applicazioni di queste e altre novità di settore.

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