Novità sulle pensioni di importo superiore a mille euro

di Francesco Pentella Commenta

Importante novità per i pensionati e attenzione al periodo transitorio dei tre mesi. Infatti, il nostro istituto previdenziale di riferimento ha emesso un nuovo messaggio dove intende fornire ulteriori precisazioni sul pagamento delle pensioni di importo superiore a mille euro. Ricordiamo che il limite delle mille euro è stato introdotto dalla legge 214/2011 e successivamente modificata dalla legge n. 44 dello scorso 26 aprile 2012.

Il messaggio emesso dall’Istituto, messaggio n. 10885 del 28 giugno 2012, pone in evidenza la gestione dei pagamenti del periodo transitorio previsto, ovvero da luglio a settembre 2012. Infatti, così come pone in risalto il decreto legge n. 138 dello scorso 13 agosto 2011,  il legislatore ha previsto il caso particolare dei pensionati che, alla data del 30 giugno 2012, non abbiano ancora comunicato all’Inps gli estremi per il pagamento delle rispettive spettanze per il necessario accredito.

In effetti, in questo caso si è previsto di definire una fase transitoria di 90 giorni a partire dal 1 luglio fino al mese di settembre: in questo casso, l’Inps deve assicurare il pagamento delle spettanze in attesa delle decisioni, sempre entro l’arco temporale previsto, del pensionato al fine di garantire la scelta delle modalità alternative rispetto a quello tradizionale.

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In mancanza di queste decisioni da parte del pensionato, il legislatore ha previsto la sospensione dei pagamenti che, per inciso, non saranno persi ma accantonati in un conto transitorio infruttifero e senza particolari oneri del pensionato.

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Una volta decisa la modalità, il pensionato continuerà a usufruire delle sue spettanze; in effetti, entro il 30 settembre 2012, il pensionato dovrà comunicare all’Inps le necessarie coordinate e le somme saranno trasferite da Poste Italiane Spa e dalle Banche senza spese o oneri per il beneficiario. Al contrario, i prestatori dei servizi di pagamento, decorso inutilmente il termine del 30 settembre, restituiranno all’Istituto le somme accantonate sul conto di servizio.

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