Il programma Assap dell’INAS

di Redazione Commenta

L’INAS è il Patronato della CISL e ha ottenuto lo scorso anno l’autorizzazione a svolgere l’attività di intermediazione e risulta anche iscritto al portale pubblico Cliclavoro del ministero del Lavoro.

In particolare, l’INAS ha deciso di offrire una serie di servizi auspicando l’incontro tra chi intende offrire lavoro e chi intende svolgere la propria prestazione di lavoro in questo particolare contesto lavorativo.

Infatti, l’INAS intende offrire una nuova proposta operativa nel campo dei servizi alla persona nell’ambito domestico e dell’assistenza familiare, attraverso la preselezione ed il bilancio di competenze dei candidati, la raccolta dei curricula sul portale “Clic lavoro” e sulla banca dati interna, l’orientamento professionale, la progettazione e l’erogazione di attività formative finalizzate all’inserimento lavorativo e l’accompagnamento al lavoro e la gestione amministrativa della stipula del contratto.

In questo contesto si colloca il “Programma AsSaP”, dedicato alle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia con 17 province interessate.

Il programma Assap ha l’obiettivo primario della qualificazione professionale attraverso un percorso formativo, al termine del quale i lavoratori interessati  potranno avere un attestato di qualificazione professionale.

I percorsi di formazione sono due, ovvero individualizzato o “on the job”, con l’obiettivo finale di condurre il candidato all’instaurazione di contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato di almeno 12 mesi, nell’ambito dei servizi di lavoro domestico o di assistenza alla persona.

Ricordiamo che l’INAS si occupa di assistere, tutelare, offrire consulenza a tutti i cittadini, dentro e fuori dal luogo di lavoro aiutando le vittime di infortuni sul lavoro e malattie professionali. Infatti, il Patronato si occupa della loro tutela al fine di garantire un risarcimento equo al lavoratore e ai suoi familiari.

Il patronato offre i suoi servizi attraverso diversi uffici periferici composta da 300 consulenti medico-legali, più di 1.100 operatori nel nostro Paese e 130 all’estero, distribuiti su 21 sedi regionali, 116 territoriali, 650 uffici zonali, migliaia di recapiti e 100 sedi nei Paesi europei ed extra Ue.

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