L’apprendistato in Germania, Paese diverso ma problema comune

di Redazione Commenta

Mentre in Italia si sta discutendo sulla riforma dell’apprendistato in Germania si scopre che gli apprendisti dell’edilizia sono sottopagati. In effetti, malgrado il trend economico positivo per le imprese e per il mercato del lavoro in generale, in Germania i giovani tedeschi non si trovano in una situazione migliore della nostra: in particolare, i giovani tedeschi si lamentano del fatto di non percepire un salario decente.

Il dato emerge da uno studio dell’Ig Bau, il sindacato del settore edile della Germania, che ha, per l’appunto, denunciato questo grave squilibrio: i giovani si sentono sfruttati e privi di una qualsiasi prospettiva reale. Lo studio parte da un campione di 3500 apprendisti nei settori delle costruzioni e dell’artigianato.

La flessibilità concessa dalle organizzazioni sindacali dai datori di lavoro non si è rivelata vincente; in effetti, gli apprendisti in Germania, malgrado la loro buona qualifica e la flessibilità concessa, non si sentono effettivamente tutelati e, almeno in base ai risultati del sondaggio, non si sentono di programmare il loro futuro.

Le prospettive? Non ce ne sono, ma, anzi, gli apprendisti tedeschi dichiarano di essere sottopagati e sono sempre più convinti  che in futuro dovranno fare almeno due lavori per arrivare alla fine del mese, senza dover far ricorso al sussidio sociale.

I giovani poi sono convinti, almeno il 78% del campione, che in futuro ci saranno sempre più contratti precari e a tempo determinato e il 70% dichiara di non essere sicuro di poter avere un posto di lavoro.

Non solo, il 90% degli interpellati sono convinti che il loro salario è troppo basso e che il 60% sostiene che i costi sono destinati a crescere in misura maggiore che i salari e che, in futuro, anche coloro che riceveranno un posto di lavoro non potranno permettersi ne’ una famiglia nè un’esistenza dignitosa.

I giovani che hanno partecipato allo studio dell’Ig Bau sono apprendisti in età compresa tra i 17 e 22 anni e ricevono una retribuzione media inferiore a 300 euro mensili.

Il vice presidente dell’Ig Bau, Robert Feiger è convinto che

Il sondaggio mostra che in Germania sta crescendo una generazione senza illusioni […] Se per la maggior parte dei giovani è solo vaga la speranza di poter nutrire la famiglia col proprio lavoro ci dobbiamo domandare in che razza di mondo viviamo

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