L’Arma dei Carabinieri schiera il nucleo per la tutela del lavoro

di Francesco Pentella Commenta

La sicurezza sui luoghi di lavoro è un tema di grande rilevanza sociale perché la tutela della salute del lavoratore è una esigenza primaria.

Solo con l’osservanza delle norme, delle procedure, dei protocolli antinfortunistici e di prevenzione delle malattie professionali è possibile tutelare la salute di chi lavora e di alleggerire il costo sociale degli infortuni.

Il ministero della Difesa ha deciso la riorganizzazione del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro. La decisione è stata presa di comune accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero dell’Interno.

Il provvedimento, decreto 12 novembre 2009, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 52 del 4 marzo 2010.

L’Arma schiera 512 carabinieri per la tutela del lavoro con specifici compiti: da quelli ispettivi e di vigilanza per l’applicazione delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale al controllo delle conseguenti  direttive  di  attuazione  emanate dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche  sociali  ovvero dalla Regione Sicilia,  per  quanto  di  autonoma  competenza.

Con questa decisione l’Arma potenzia la sua presenza anche nel delicato settore del lavoro.

Per svolgere il proprio ruolo il personale deve utilizzare un apposito tesserino di riconoscimento del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.

La presenza dell’Arma nel delicato settore del lavoro non è nuova ma risale al 1937; infatti, l’inserimento di appartenenti all’Arma presso gli Ispettorati del Lavoro è stata decisa attraverso il Regio Decreto Legge 13 maggio n. 804 art. 2, con cui venivano assegnati militari dell’Arma per i servizi di vigilanza per l’applicazione delle leggi sul lavoro.

Mentre nel 1955 con il DPR 520, recante norme sulla “Riorganizzazione centrale e periferica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali”, si riconferma l’assegnazione del personale dell’Arma distribuito su tutto il territorio nazionale.

Oggi con il decreto del 12 novembre 2009, oltre a ribadire il ruolo dei carabinieri in questo importante tema, Ministero della Difesa ha deciso una nuova organizzazione per meglio rispondere alle esigenze sempre più mutevoli del mercato.

I principali compiti sono prevalentemente diretti ad accertare violazioni in materia giuslavoristica e legislazione sociale.

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