Lavoro e moda: alla Incom sfilano i licenziamenti

 Abiti eleganti, ma anche abbigliamento sportivo, con il brand U.S. Polo Assn., che in Europa viene gestito dall’azienda Incom. Questi capi li indosseranno le finaliste di Miss Italia 2011, in onda su Raiuno dal 9 settembre 2011. Ma per una trentina di operai della Incom il “finale” potrebbe essere quello del licenziamento; non a caso i Sindacati sono molto preoccupati per la procedura di mobilità avviata proprio dalla Incom a carico di quasi quaranta lavoratori, molti di questi donne. La Cgil, in particolare, ha ricordato come la procedura di mobilità vada a colpire un terzo dei lavoratori, e come a loro carico aleggi lo spettro del licenziamento se si considera che già da un paio d’anni per loro si va avanti tra Cig ordinaria e cassa integrazione guadagni straordinaria.

Corsi formazione e lavoro in Provincia di Modena

 Andare a coinvolgere nell’arco di tre anni ben seimila persone. E’ questo, in Provincia di Modena, l’obiettivo dell’amministrazione provinciale con un programma per la formazione ed il lavoro varato nelle scorse settimane a valere sul triennio dal 2011 al 2013. La dotazione finanziaria del Piano è pari a 12,2 milioni di euro, di cui 1 milione di euro reperibile attraverso le Leggi nazionali, ed i restanti 11,2 milioni di euro dall’FSE, il Fondo Sociale Europeo. Le risorse, tra l’altro, serviranno per dare sostegno ai lavoratori over 45 che rischiano l’espulsione dal mercato, ma anche ai giovani che per la prima volta devono fare il loro ingresso nel mercato del lavoro.

Voucher alta formazione nella Regione Abruzzo

  “Voucher per la formazione universitaria e per l’Alta formazione“. E’ stato denominato così, nella Regione Abruzzo, un importante Avviso, che è stato pubblicato nella giornata di ieri, mercoledì 3 agosto del 2011, grazie al quale sarà possibile erogare i buoni formativi tenendo conto, innanzitutto, della meritocrazia. La misura, infatti, prevede l’erogazione dei voucher solo a favore di quegli studenti abruzzesi meritevoli che puntano a frequentare, in Italia oppure all’estero, costi di studio universitari, master, corsi di specializzazione ed ogni altro intervento che presenta una valenza elevata a livello di formazione professionale.

Voucher lavoro occasionale accessorio anche in banca

 I voucher, ovverosia i buoni lavoro, sbarcano ufficialmente in banca. A metterlo in evidenza è stato l’Inps, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, dopo aver annunciato al riguardo la stipula di una apposita convenzione, finalizzata all’erogazione dei voucher, con l’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (ICBPI). L’acquisto dei voucher attraverso le banche è quindi un nuovo canale rispetto a quelli attivi sinora e rappresentati, in particolare, dal sito Internet dell’Inps, dalle sedi territoriali dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, e dalla rete dei tabaccai abilitati. In accordo con una nota emessa dall’istituto, nell’ambito dell’accordo tra l’Inps e l’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (ICBPI), le prime banche che avvieranno l’erogazione dei voucher attraverso le filiali sono la Bper, Banca Popolare Emilia Romagna, e la Banca Popolare di Sondrio.

Voucher lavoro stagionale per 200 mila giovani

 Per raccogliere la frutta e la verdura, e poi anche per la vendemmia, nel nostro Paese sono almeno 200 mila i giovani che, dall’1 giugno scorso, sono impegnati a lavorare nei campi grazie ai voucher, strumenti per la remunerazione del cosiddetto lavoro occasionale accessorio. A darne notizia è stata la Coldiretti in concomitanza con il rilascio dell’ultimo Rapporto sull’occupazione a cura dell’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, da cui è in particolare emerso come in Italia il tasso di disoccupazione continui a mantenersi stabile all’8%.

Tirocini e stage: Regione Toscana, si cambia

 L’assessore alle attività produttive, al lavoro ed alla formazione, Gianfranco Simoncini, è intervenuto con delle dichiarazioni ufficiali in merito ad una importante proposta di Legge regionale, alla quale si sta ancora lavorando, e che potrà garantire in Toscana l’obbligo di retribuzione dei tirocini e degli stage formativi. La proposta, in particolare, sarà illustrata proprio in data odierna, lunedì 1 agosto del 2011, per poi passare al vaglio del Consiglio regionale nel mese di settembre. Trattasi di una grossa novità grazie alla quale, chiaramente, si punta a contrastare sul nascere ogni forma di utilizzo dei tirocini e degli stage in maniera distorta.

L’aspetto fisico? Condiziona la carriera delle donne

Secondo i risultati del rapporto Bachelor dedicato quest’anno alle giovani laureate italiane e condotto su 1.000 laureate nel 2007, non è sufficiente essere capaci ed avere le giuste credenziali: queste caratteristiche nel mondo del lavoro devono essere accompagnate anche dalla bellezza (almeno secondo le intervistate).

Il 90% delle laureate pensano che avere un bel corpo possa aiutare a fare carriera; sono molte le donne convinte che la parità uomo e donna non esista o che sia un qualcosa di raro.

Se guardiamo alla retribuzione la tanto desiderata (e giusta!) parità dei sessi sembra ancora molto lontana; il 60% delle laureate a 4 anni dal conseguimento del titolo guadagna meno di 1.250 euro netti al mese mentre solo il 5% riesce a percepire 2.000 euro netti al mese.

Occupazione Milano: il lavoro non va in vacanza

 Sotto la Madonnina il lavoro non va in vacanza, anzi! Sono quasi duemila, infatti, le richieste di lavoro con contratto stagionale nel milanese; a rilevarlo è un Rapporto della Camera di Commercio di Milano, da cui è emerso come le assunzioni stagionali coprano, a valere su tutto il 2011, il 17,9% di quelle previste dalle imprese nel capoluogo lombardo. Le maggiori opportunità di lavoro estivo è possibile trovarle nel comparto dei servizi, dove sono ben 1.700 le posizioni aperte; a spiccare, in particolare, sono le assunzioni nel turismo, nel commercio e nei servizi alla persona. E dopo Milano, a livello territoriale, a spiccare per numero di assunzioni con contratto stagionale sono le province di Varese e di Brescia.

E’ allarme disoccupazione al Sud

Al Sud è allarme disoccupazione; a dirlo sono i dati del Rapporto Svimez 2011 sull’economia del Mezzogiorno, che sarà presentato il prossimo 27 settembre e di cui sono state rese note alcune anticipazioni.

Ci sono alcune regioni (Abruzzo, Sardegna e Calabria) che guidano la ripresa ma al Sud in generale il tasso di disoccupazione sarebbe del 25%, un dato che prende in esame anche chi il lavoro lo vorrebbe ma non sa dove poterlo cercare.

Contratti di lavoro: un anno e mezzo per il rinnovo

 I lavoratori dipendenti per ottenere il rinnovo del contratto scaduto attendono in Italia un tempo medio pari a ben 18,3 mesi. A rilevarlo è stato l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, in accordo con il Rapporto dello scorso mese di giugno sulle “Retribuzioni contrattuali“. In particolare, al 30 giugno scorso in Italia c’era il 33,6% del totale dei lavoratori dipendenti che risultava essere ancora in attesa del rinnovo del contratto; trattasi di una percentuale molto elevata che conferma come nel nostro Paese spesso per chiudere i rinnovi contrattuali i tempi siano particolarmente lunghi anche in ragione di forti scostamenti che sussistono tra le pretese dei lavoratori, attraverso i Sindacati, e le condizioni fissate invece dalla controparte.

Facoltà di Medicina: sarà più breve

Quella del medico resta una professione molto ambita anche se la strada è molto lunga; per cercare di rendere questo percorso un poì più breve i Ministri Gelmini e Fazio

Voucher disoccupati: nuovo Bando in Sardegna

 3.200 voucher aventi un valore di 500 euro al mese ciascuno, e con erogazione per sei mesi al fine di incentivare la messa a punto di tirocini di formazione e di orientamento a favore dei disoccupati e degli inoccupati. E’ questo il nuovo Bando, nella Regione Sardegna, che è stato pubblicato proprio oggi, giovedì 28 luglio del 2011, a seguito di un’iniziativa congiunta tra l’Amministrazione regionale e l’Agenzia regionale per il Lavoro; la misura è attiva per tutti i Comuni della Regione Sardegna, anche quelli più piccoli, a fronte dell’obiettivo di erogare almeno un voucher per ogni Comune sardo.

Lavoro Milano: occupazione sempre più precaria

 Lo scorso anno nel milanese il tasso di disoccupazione è salito, passando dal 5,7% del 2009, al 6,2% del 2010. E’ questo uno dei dati salienti emersi da “Milano Produttiva“, il Rapporto annuale, giunto alla sua 21-esima edizione, a cura della Camera di Commercio di Milano; con il Rapporto, in particolare, l’Ente camerale ogni anno scatta la fotografia di quella che è l’economia sia a Milano, sia in Provincia. A fronte di un tasso di disoccupazione in aumento su base annua, la Camera di Commercio di Milano ha comunque rilevato un calo del tasso di disoccupazione nell’ultimo trimestre del 2010 che fa ben sperare per il corrente anno.