Deficit professionale tra gli amministratori di condominio

 E’ una professione che negli ultimi tempi ha subito alcune importanti novità, che hanno portato numerosi liberi professionisti ad abbracciarne le caratteristiche occupazionali. Eppure, quella di amministratore di condominio, è una carica che gli italiani non sembrano essere più in grado di ricoprire con un numero soddisfacente, almeno stando a quanto affermato recentemente dalle rappresentanze di settore, preoccupate per l’emersione di un deficit professionale che potrebbe mettere in crisi il segmento.

Secondo quanto afferma l’Anammi (l’Associazione nazionale degli amministratori di immobili), infatti, sulla base degli ultimi dati ufficiali relativi al settore condominiale, si starebbe allargando rapidamente la forbice tra la domanda e l’offerta di professionalità all’interno del comparto dell’amministrazione delle proprietà immobiliari abitative.

Lavorare negli help desk a Roma

Un’azienda operante nel settore del gioco e dell’intrattenimento sta procedendo all’assunzione di addetti help desk e operatori di help desk di primo o di secondo livello. Vediamo quindi come lavorare negli help desk a Roma, sfruttando l’opportunità professionale concessa da tale datore di lavoro.

Sono innanzitutto ricercate 4 risorse da inquadrare come operatori help desk di secondo livello. Le risorse in questione dovranno garantire la corretta e tempestiva apertura del ticket, gestendo la richiesta del cliente nel miglior modo possibile, supportandola nella risoluzione delle problematiche sull’hardware e sul software. La risorsa utilizzerà prevalentemente i canali telefonici, remote e e-mail, raccogliendo le richieste dell’utente, aprendo il ticket di riferimento, analizzando il problema, risolvendo lo stesso o trasferendo il ticket ad altre strutture.

Variazione della quota tfr di novembre

L’Istituto Nazionale di Statistica ha comunicato il coefficiente di rivalutazione del trattamento di fine rapporto per il mese di novembre. Un coefficiente che per l’undicesimo mese dell’anno è stato pari a 3,35 punti percentuali (o meglio, a 3,3531846 punti percentuali), e che è stato calcolato dall’Istituto, unitamente all’indice dei prezzi al consumo, che con l’esclusione del prezzo dei tabacchi lavorati, è ammontato quota 103,7.

Attraverso il comunicato Istat sarà pertanto possibile procedere alla rivalutazione delle somme accantonate al 31 dicembre dello scorso anno, sia per quanto riguarda i conteggi per i bilanci infrannuali, sia per quanto invece concerne la cessione del rapporto di lavoro subordinato.

Nuove imprese: tasso di mortalità elevatissimo

Sono numerose le considerazioni che è possibile effettuare a margine dell’analisi dei dati forniti da Unioncamere circa lo stato di salute del mondo imprenditoriale italiano. Dati positivi per quanto concerne la dinamicità nelle nascite delle nuove imprese, specialmente di piccole o piccolissime dimensioni; dati negativi per quanto invece concerne l’andamento della mortalità delle stesse, che denotano estreme difficoltà da parte delle attività imprenditoriali italiani a superare lo scoglio del primo o dei primissimi anni di vita.

Stando a quanto afferma Unioncamere nel suo ultimo rapporto, infatti, nel corso dei primi dieci mesi del 2011 ci sarebbero state ben 340 mila nuove iscrizioni presso il sistema delle Camere di Commercio Italiane, contro un decremento di 285 mila unità, riferibile alla cessazione delle attività imprenditoriali, e alla cancellazione dal Registro delle Imprese e dai sistemi del network delle Camere di Commercio, in virtù della inoperosità dell’impresa stessa.

Procedura assunzione extracomunitari semplificata

Dal 15 novembre dovrebbe essere più semplice assumere extra comunitari. Le basi per questa semplificazioni dovrebbero essere rappresentate dalla “sparizione” dell’obbligo di presentazione alle prefetture del c.d. modello Q, il documento con il quale i datori di lavoro assumevano l’impegno a pagare le spese di ritorno del lavoratore stranieri nel Paese di provenienza, e indicavano la sua sistemazione alloggiativa in Italia.

La semplificazione è stata resa possibile poiché i dati e le informazioni precedentemente contenuti nel modello Q sono ora comunicati attraverso il modello Unificato-Lav, implementato appositamente, e da trasmettersi entro i termini ordinari, ovvero entro le 24 ore del giorno antecedente l’assunzione. Lo spiega il Ministero del Lavoro nella nota protocollo n. 4773/2011.

Dettagli della riforma previdenziale Monti

Il neo premier Mario Monti si dice disponibile ad un confronto diretto con le parti sociali con lo scopo di trovare un accordo utile ad ottenere una riforma previdenziale il più equa possibile e nello stesso tempo utile al bilancio statale. La riforma previdenziale del Governo Monti sta intanto entrando nel vivo e cominciano a delinearsi i primi contorni di quella che viene definita una riforma importante per l’intero sistema pensionistico italiano e del sistema lavorativo.

Come cambiano le pensioni dopo la Manovra Monti

L’Italia non è certo famosa per offrire ai propri pensionati pensioni milionarie, anzi, sono proprio i pensionati a dover soffrire maggiormente per colpa dell’aumento dei prezzi e della crisi mondiale. Quando un qualsiasi governo tenta di risollevare il bilancio statale, la parola pensioni è quella che maggiormente viene menzionata.

La Manovra finanziaria del Governo Monti comprenderà quasi sicuramente un ritocco più o meno pesante alle pensioni degli italiani, ma andiamo a vedere un possibile scenario.

Niente vitalizi per 200 deputati

Sembrano essere 200 i deputati che per percepire la pensione dovranno aspettare 65 anni di età e tra questi anche Irene Pivetti, ex Presiente della Camera che sarebbe potuta andare in pensione a 50 anni ossia il 4 aprile 2013. La decisione che è stata presa dai Presidenti delle Camere dovrà ora essere ratificata dagli Uffici di Presidenza ma sembra non ci saranno sorprese.

Una ricerca mette in luce tre tipi di lavoratori stressati

 Stress e lavoro sono strettamente correlati sia perchè la nostra è una società particolarmente competitiva sia perchè a volte pur avendo un lavoro siano insoddisfatti e questo si riflette in maniera negativa sul nostro benessere psico-fisico; si può arrivare anche a soffrire di un vero e proprio esaurimento nervoso.

E, a questo proposito una nuova ricerca condotta dall’Aragon Institute of Health Sciences pubblicato su BMC Psychiatry ha messo in luce come esistano tre diversi tipi di esaurimento.

Per Unioncamere i 2/3 delle assunzioni saranno destinate a Ingegneri e Economisti

“Cosa farò da grande?”: questa è la principale domanda che i giovani spesso e volentieri si pongono. La risposta, visto anche il periodo che stiamo attraverso è difficile tuttavia, secondo i risultati di uno studio compiuto da Unioncamere i 2/3 delle assunzioni saranno destinate a Ingegneri ed Economisti.

E, nel caso in cui si fosse scelto un percorso di studi diverso? Non bisogna demoralizzarsi ma semmai cerca di specializzarsi, fare stage, tirocini: cercare insomma di acquisire esperienza, arricchire il cv.

Di queste tendenze si è parlato in occasione di Job Orienta, il Salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro.

Siamo un popolo di ignoranti! Parola di Tullio De Mauro

 Siamo asini, ignoranti! A lanciare questo allarme è Tullio De Mauro, linguista ed ex Ministro che dice:

Il 71% della popolazione si trova al di sotto del livello minimo di lettura e comprensione di un testo scritto di media difficoltà

Ed ancora, sempre secondo il professore il 5% della popolazione

non è neppure in grado di decifrare lettere e cifre, un altro 33% sa leggere, ma riesce a decifrare solo testi di primo livello su una scala di cinque ed è a forte rischio di regressione nell’analfabetismo. Non più del 20%, possiede le competenze minime per orientarsi e risolvere, attraverso l’uso appropriato della lingua italiana, situazioni complesse e problemi della vita sociale quotidiana

(fonte leggo.it)