Un’azienda su due non concederà premi di produzione o forme di incentivi nel corso del primo semestre dell’anno. A sostenerlo – comprovando pertanto con un altro segnale piuttosto chiaro la crisi che sta colpendo il modo imprenditoriale e occupazionale nostrano – è stata una recentissima indagine condotta da Robert Half su un campione di circa 200 dirigenti d’aziende italiani, che hanno di fatto ammesso l’assenza di bonus lavoro per quanto concerne almeno la prima metà del 2012.
Più nel dettaglio, il 52% dei manager interprellati da Robert Half ha affermato che la propria azienda non prevede di assegnare alcun bonus economico, né alcun benefit non economico, ai propri dipendenti, nella prima metà dell’anno. Le aziende che invece hanno affermato di prevedere l’erogazione degli incentivi, punteranno in gran parte a premi in denaro.
Non si placa l’incertezza sul numero (e soprattutto sull’esito) degli esodati, coloro che hanno scelto di abbandonare il mondo del lavoro – di norma dietro indennizzo monetario – convinti di poter entrare nel mondo della pensione e della previdenza entro breve tempo, e che invece, complice la riforma Fornero, hanno visto la data di pensionamento slittare in avanti di uno, due o perfino cinque e sei anni.
A maggio, a Milano e a Roma, si terrà la Brain Calling Fair, un evento di due giorni all’interno del quale giovani e meno giovani, professionisti e ricercatori, possono presentare le proprie idee e i propri progetti innovativi ai responsabili delle imprese. Anticipata dal motto “La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione”, la fiera delle idee sta pertanto per aprire i battenti.