La prova per il licenziamento per giustificato motivo

 La Corte di cassazione, con la sentenza n. 11775 del 2012, conferma un orientamento già consolidato, ossia ai fini della legittimità del licenziamento pei ragioni inerenti all’attività produttiva, è il datore di lavoro che deve provare il giustificato motivo al fine di consentire al lavoratore, la parte più debole del rapporto di lavoro, di poter iniziare le proprie azioni difensive.

Facciamoci la grappa in casa

 Anche chi si fa la grappa in casa è sottoposto agli obblighi fiscali; infatti, anche i liquori ad uso familiari, quelli, per intenderci, sono stati prodotti dalla passione e dal lavoro diretto, sono sottoposte alle imposte sugli alcolici.

L’Indennità di disoccupazione anche ai co.co.pro

 Anche per l’anno 2012 è stata confermata l’indennità di disoccupazione per i collaboratori a progetto che cessano il loro rapporto di lavoro; in effetti, il Parlamento ha deciso di usufruire le stesse provvidenze dello scorso anno a questa tipologia di lavoratori grazie alla conferma anche per l’anno in corso del decreto Milleproroghe, ossia del decreto legislativo n. 216/2011.

Il punto dell’Inail sulla formazione via WEB

 L’Inail fa il punto della situazione sulla formazione in materia di sicurezza sul lavoro operata via web: la teledidattica rappresenta, di certo, una vera occasione anche per il futuro. Infatti, gli strumenti dell’ICT sono sempre più utilizzati per assicurare la formazione in ogni ambito e, grazie a questa nuova opportunità, le adesioni per questa particolare novità sono in costante aumento.

L’allattamento anche per papà

 Gli orientamenti dell’Inps, e in precedenza anche quelli dell’Inpdap, sono stati modificati per consentire anche l’estensione al padre lavoratore i permessi per l’allattamento anche quando la madre non ne ha diritto in quanto non svolga una normale attività retribuita perché, magari, svolga l’attività di casalinga.