Gli Ordini professionali dovranno adeguarsi e prevedere un tirocinio massimo di 18 mesi: ecco quello che emerge nella riforma delle libere professioni e, di conseguenza, diversi Ordini dovranni adeguarsi a questa direttiva ricudendo il loro periodo di pratica.
Sindacati e Tutela
Sindacati e tutela del lavoratore, scioperi, vertenze, CGIL, CISL e UIL
La prova per il licenziamento per giustificato motivo
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 11775 del 2012, conferma un orientamento già consolidato, ossia ai fini della legittimità del licenziamento pei ragioni inerenti all’attività produttiva, è il datore di lavoro che deve provare il giustificato motivo al fine di consentire al lavoratore, la parte più debole del rapporto di lavoro, di poter iniziare le proprie azioni difensive.
Facciamoci la grappa in casa
Anche chi si fa la grappa in casa è sottoposto agli obblighi fiscali; infatti, anche i liquori ad uso familiari, quelli, per intenderci, sono stati prodotti dalla passione e dal lavoro diretto, sono sottoposte alle imposte sugli alcolici.
Riforma Lavoro, ASpI e mini-ASpI nelle Pubbliche Amministrazioni
L’ASPI (Assicurazione Sociale per l’Impiego), oltre alla mini-ASpI (Assicurazione Sociale per l’Impiego) al via dal 1° gennaio 2013, sarà applicata anche ai dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni assunti a tempo determinato oltre che al Pubblico impiego.
La delocalizzazione dei call center e il diritto alla privacy
Pensare di delocalizzare un call center comporta anche degli impatti sui dati sensibili del cittadino visto che, in un eventuale Paese estero, le normative sulla privacy e sulla loro tutela possono essere sensibilmente differenti dal nostro Paese.
La tutela della colf nel licenziamento, obbligatoria la comunicazione
La legge tutela la colf nel caso in cui il datore di lavoro non rilascia la comunicazione di licenziamento della colf, quindi la comunicazione è obbligatoria. La colf ha diritto a un’indennità pari alla retribuzione per il periodo di preavviso.
Il cambio del Fondo in caso di previdenza integrativa
Esiste il limite dei due anni; in effetti, un iscritto ad un fondo complementare che nel caso avesse la necessità di trasferire il capitale maturato verso un fondo differente ha la possibilità di farlo al patto che abbia trascorso almeno due anni al fondo cedente.
Quando gli operatori sanitari sbagliano
La responsabilità in corsia è un fattore importante perché determina l’attribuzione di responsabilità penali e civili con la conseguenza diretta verso gli operatori sanitari coinvolti.
Sicurezza lavoro e formazione
Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale l’adeguamento e le linee per la corretta applicazione degli accordi in materia di formazione e sicurezza sul lavoro.
Nota CGIL-NIdiL sugli obblighi per le imprese
CGIL e la NIdiL, associazione della galassia CGIL, hanno emesso un nota congiunta dove intendono denunciare gli obblighi a cui le imprese sono tenute ma che nella sostanza e nei fatti non vengono rispettate.
Lavoratori all’estero: tassazione e attribuzione credito d’imposta
I lavoratori inviati all’estero per lunghi periodi hanno l’obbligo di pagare le imposte sia in Italia che all’estero: sembra una norma ingiusta, ma scendiamo nei dettagli per conoscerne e valutarne i vari risvolti e le diverse possibilità.
L’Indennità di disoccupazione anche ai co.co.pro
Anche per l’anno 2012 è stata confermata l’indennità di disoccupazione per i collaboratori a progetto che cessano il loro rapporto di lavoro; in effetti, il Parlamento ha deciso di usufruire le stesse provvidenze dello scorso anno a questa tipologia di lavoratori grazie alla conferma anche per l’anno in corso del decreto Milleproroghe, ossia del decreto legislativo n. 216/2011.
Il punto dell’Inail sulla formazione via WEB
L’Inail fa il punto della situazione sulla formazione in materia di sicurezza sul lavoro operata via web: la teledidattica rappresenta, di certo, una vera occasione anche per il futuro. Infatti, gli strumenti dell’ICT sono sempre più utilizzati per assicurare la formazione in ogni ambito e, grazie a questa nuova opportunità, le adesioni per questa particolare novità sono in costante aumento.
L’allattamento anche per papà
Gli orientamenti dell’Inps, e in precedenza anche quelli dell’Inpdap, sono stati modificati per consentire anche l’estensione al padre lavoratore i permessi per l’allattamento anche quando la madre non ne ha diritto in quanto non svolga una normale attività retribuita perché, magari, svolga l’attività di casalinga.