
Il mercato del lavoro in Italia (ma non solo) sembra davvero essere pieno di slogan più o meno assurdi.
Vogliamo parlarvi di un fatto che all’apparenza potrà sembrarvi frivolo ma se vi fermerete a riflettere un po’, non vi sembrerà più tale.
Partiamo dal presupposto (giusto o sbagliato che sia) che viviamo in una società in cui l’immagine conta e risulta essere fondamentale in diversi contesti.
Capita però sempre più spesso ( e ce ne siamo accorti leggendo annunci di lavoro di vario tipo sparsi nel web) che fra i requisiti richiesti dalle aziende (e ritenuto indispensabile) accanto ad un brillante percorso scolastico, all’ottima conoscenza di una o più lingue straniere vi sia anche quello della bella presenza.
Forse, ci troviamo di fronte ad un altro episodio di discriminazione? Chi non ha un aspetto gradevole viene automaticamente tagliato fuori dal mercato?
Dobbiamo essere perfetti ma la perfezione non esiste. Questo è un dato di fatto.





