Come diventare artificiere

di Redazione 1

L’artificiere è un professionista che svolge svariate mansioni. Si occupa, innanzitutto, di piazzare le cariche esplosive in luoghi specifici e di far brillare esplosivi pericolosi per la propria squadra quando questi sono piazzati dal nemico.

La professione dell’artificiere non si riduce soltanto a questo tipo di lavoro. Si occupa, infatti, anche della sicurezza nei poligoni di tiro, bonificando i campi dopo le esercitazioni. Al termine della sua carriera, l’artificiere può occuparsi anche della gestione dei magazzini delle munizioni presso le caserme.

In particolare, l’artificiere ha il compito di:

  • Disattivare e neutralizzare gli ordigni esplosivi di circostanza, nonché di intervenire a seguito di un’esplosione, per il rilevamento di qualsiasi traccia utile alla ricostruzione dei fatti.
  • Mettere in atto tutte le misure di sicurezza in caso di ritrovamento di ordigni esplosivi.
  • Partecipare alle attività di prevenzione (durante le visite di personalità o manifestazioni di carattere nazionale ed internazionale) e di ordine pubblico.

Gli artificieri, che prima si suddividevano in ordinari ed antisabotaggio, adesso sono suddivisi in:

  • Specialisti EOR/EOD, che intervengono su tutto il materiale di origine militare regolamentare (cioè i residuati bellici).
  • Specialisti IEDD, che intervengono su tutti gli ordigni improvvisati, cioè tutti gli ordigni esplosivi realizzati in ambito terroristico.

Per diventare artificiere occorre superare un’attenta selezione fisica e psicologica per l’accesso ai corsi interforze vche vengono tenuti presso le medesime scuole delle Forze armate italiane. Tali scuole provvedono ad addestrare anche tutti gli operatori di pari specialità dell’Esercito, dell’Aeronautica, della Marina e dei Carabinieri.

Solo i sottufficiali dell’Esercito possono diventare artificieri, superando un concorso bandito dal Ministero della difesa. Per accedere a tale concorso è necessario avere un’età non inferiore ai 18 anni, avere un’altezza non inferiore a 1,65 metri ed essere in possesso di un diploma.

La professione di artificiere specializzato, oltre a richiedere molta esperienza e molto studio, richiede molta concentrazione, sangue freddo e prontezza, e, qualora fosse necessario, anche spirito di sacrificio.

Per avere maggiori informazioni sulla professione di artificiere è possibile consultare il sito dell’Esercito italiano.

Commenti (1)

  1. Vorrei fare un po di chiarezza sull’argomento, in quanto si continua a confondere l’artificiere con l’operatore EOD/IEDD:
    l’artificiere è una specialità dell’esercito, propria del ruolo sottufficiali, ma limitata alla gestione di depositi munizioni e bonifiche di poligoni durante le esercitazioni;
    l’operatore EOD/IEDD è una figura interforze, quindi sia dell’esercito, della marina, dell’aeronautica e dei carabinieri, qualificato a disattivare, distruggere o comunque a mettere in sicurezza qualsiasi ordigno (convenzionale e non) in campo operativo o come bonifica nazionale in caso di ritrovamenti bellici (propria degli EOD del Genio Guastatori).
    Spero di essere stato chiaro….e rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento!

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