Concorso ordinario insegnanti: salta la prova preselettiva

di Gio Tuzzi Commenta

Nel corso degli ultimi giorni, si sente sempre più di frequente parlare del concorso ordinario insegnanti, che riguarda l’assunzione sia per le scuole secondarie di primo che di secondo grado. Il bando è stato pubblicato ad aprile 2020 e alla fine del mese di luglio del 2020 le iscrizioni sono terminate.

Da quel momento in avanti, nonostante il termine per le iscrizioni fosse stato chiuso, bisogna mettere in evidenza come le varie prove non sono state ancora svolte. In realtà, però, ci sono delle novità particolarmente interessanti, dal momento che il bando sta per essere oggetto di qualche modifica abbastanza rilevante, che è stata introdotta da parte del Decreto Legge Sostegni bis.

Proviamo a capire, di conseguenza, cosa è cambiato. Il Ministero, infatti, nel momento in cui c’è stato da pubblicare il nuovo DL Sostegni bis, ha messo in evidenza come il decreto rappresenti anche un’importante innovazione e diventerà un punto di riferimento per tutti i successivi concorsi.

Infatti, i prossimi concorsi dovranno avere una base annuale e saranno inevitabilmente oggetto di una procedura semplificata. L’obiettivo principale non può che essere quello di rendere decisamente più rapidi gli ingressi. Al tempo stesso, però, viene garantita in ogni caso una selezione, nell’intento ultimo che è quello di riuscire a coprire tutti quei posti che sono rimasti vacanti per via dei pensionamenti.

Tutti questi nuovi concorsi, di conseguenza, potranno contare su una prova scritta che sarà caratterizzata da una forma di test a risposta multipla. Poi, come detto, ci sarà anche una prova orale, che prevede una valutazione dei titoli. Non ci sarà più la prova preselettiva, quindi, che faceva una prima scrematura a monte dei candidati che avevano fatto domanda per il concorso. In realtà, è bene mettere in evidenza come tale attività sarà semplicemente sostituita da una valutazione dei titoli dei candidati.

A valle infine, ecco la formazione della graduatoria, che sarà composta inevitabilmente dai candidati vincitori della prova e dagli altri idonei che potrebbero essere chiamati nel caso in cui si dovessero aprire delle nuove posizioni. È bene mettere in evidenza come tale formula verrà sfruttata anche per tutti quei concorsi che sono già stati banditi nel corso del 2020. Quindi, la graduatoria finale sarà formata da valutazioni che riguarda il voto della prova orale, quello ottenuto nella prova scritta e i titoli, sempre secondo il limite dei posti che sono stati previsti all’interno del bando di concorso. 

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