Detrazioni fiscali per familiari a carico

di Anna Carbone Commenta

Chi ha a proprio carico i figli o il coniuge o altri familiari può fruire delle detrazioni fiscali per familiari a carico presentando una richiesta e attestando un loro reddito complessivo inferiore a 2.840,51 euro, al netto degli oneri deducibili. L’agevolazione fiscale consente di abbattere l’importa lorda Irpef da pagare ogni anno sul reddito complessivo personale.

Per fruire delle detrazioni fiscali per familiari a carico è necessario il possesso dello status di familiare a carico del figlio, del coniuge o di parenti che convivono con il contribuente che richiede le detrazioni al proprio datore di lavoro o le utilizza nella dichiarazione dei redditi.

Si precisa che i familiari a carico, indicati nell’art.433 del codice civile, sono il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; i figli compresi quelli naturali riconosciuti; i figli adottivi e gli affidati o affiliati; i genitori, gli adottanti, i generi e le nuore, il suocero e la suocera; i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, che convivano con il contribuente o per provvedimenti dell’Autorità giudiziaria.

Tuttavia, per il diritto alle detrazioni fiscali per familiari a carico non basta che il familiare sia presente nello stato di famiglia, ma deve avere anche un requisito reddituale. Non vengono considerati nel calcolo del reddito complessivo per verificare la condizione di familiare a carico i redditi soggetti a tassazione separata, come da circolare n. 55/e del 20 giugno 2002.

Lo status di familiare a carico è riconosciuto se nel corso dell’anno d’imposta al quale si riferisce la richiesta di detrazione o la dichiarazione dei redditi, modello 730 o unico, i familiari hanno posseduto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Il reddito da prendere a riferimento è quello lordo, non il netto.

Questo limite di reddito di 2.840,51 euro necessario per considerare un familiare a carico va considerato in base all’intero periodo d’imposta, non ai periodi dell’anno nei quali è stato prodotto il reddito. Se al termine del periodo d’imposta il limite è stato superato, il familiare non può essere considerato a carico del contribuente richiedente e le detrazioni fiscali per familiari a carico non vengono riconosciute neppure per il periodo dell’anno in cui il familiare non produceva un reddito.

Nel calcolo del limite di reddito vanno computati:
*il reddito d’impresa o di lavoro autonomo soggetto ad imposta sostitutiva in base al regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità;
*il reddito d’impresa o di lavoro autonomo soggetto ad imposta sostitutiva sulle nuove attività produttive;
*il reddito dei fabbricati soggetto alla cedolare secca;
*la quota esente prevista per i redditi di lavoro dipendente prestato all’estero in zone di frontiera e in altri Paesi limitrofi, in caso di lavoro continuativo ed esclusivo svolto da soggetti residenti in Italia: i cosiddetti lavoratori frontalieri;
*le retribuzioni corrisposte da enti e organizzazioni internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica.

APPROFONDIMENTI
*Le nuove detrazioni per i carichi di famiglia per i residenti all’estero
*Detrazioni Irpef per i figli a carico: aumenti dal 1° gennaio 2013
*Legge di Stabilità: le nuove detrazioni fiscali per famiglie

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