Dall’Inail indicazioni sulle ispezioni periodiche

di Francesco Pentella Commenta

Il nostro istituto per la prevenzione infortuni ha diffuso le procedure per la verifica periodica delle attrezzature da lavoro. In particolare, l’Inail ricorda che le aziende dovrebbero riesaminare e revisionare, anche in base all’esperienza acquisita, le sue procedure, ma in particolare dopo che si è verificata un’emergenza.

Il nostro l’Ente per la sicurezza sul lavoro ricorda che le procedure per l’attivazione delle verifiche periodiche previste per le attrezzature di lavoro, con le nuove modalità previste dal 23 maggio 2012.

Non solo, per l’Inail, l’azienda dovrebbe individuare e definire anche, sulla base di quanto fissato per il raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza e per il funzionamento del SGSL, precise disposizioni alle funzioni aziendali interessate in materia di assunzione e qualificazione del personale, organizzazione del lavoro e delle postazioni di lavoro fino all’acquisto di attrezzature, strumentazioni, materie prime, sussidiarie e di consumo.

Le aziende devono dedicare tempo e risorse nella manutenzione ordinaria e straordinaria e nella qualificazione e scelta dei fornitori e degli appaltatori.

Dal 23 maggio il datore di lavoro è tenuto ad inoltrare specifica richiesta all’ente di competenza salvo poi comunque attivarsi con enti abilitati, qualora l’ente di competenza non proceda nei termini previsti (60 o 30 giorni rispettivamente per prima verifica e verifiche periodiche).
In base alla nuova procedura Inail, la richiesta di verifica può essere effettuata anche on line per gli utenti iscritti al punto cliente INAIL; in alternativa, alla sezione modulistica, sono presenti tutti i moduli cartacei per l’inoltro delle richieste.

La norma 81/08 per le attrezzature, è utile anche per rendersi conto di quali siano le principali attrezzature ed impianti aziendali, soggetti a verifica.  In particolare, è necessario verificare le attrezzature a pressione, gli insiemi a pressioni e gli  impianti di riscaldamento (superiori a 30.000Kcal/h), impianti di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, impianti di sollevamento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>