Lavorare all’estero: la guida su come muoversi per partire

di Martina Commenta

Inauguro oggi una rubrica settimanale (una guida) e che sarà dedicata ogni volta ad un argomento diverso. Oggi voglio parlarvi di cosa fare per poter andare a lavorare all’estero.

Sono sempre di più, infatti, i giovani che decidono di fare un’esperienza di vita diversa e decidono di passare qualche mese in un’altra nazione.

Se è vero che molti scelgono di partire nei mesi estivi, c’è da dire che le opportunità di lavoro sono molte e durante tutto l’anno.

Cosa può fare un giovane che decide di partire?

Anzitutto cercate di capire cosa vorreste fare e valutate attentamente anche il grado di comprensione e conoscenza che avete della lingua del paese in cui vorreste andare.

Successivamente, potete consultare un interessantissimo sito chiamato Eures, ossia l’European Employment Services. Si tratta di una vera e propria agenzia di collocamento per il lavoro all’estero nata con lo scopo di favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta.

All’interno, infatti, potete trovare una banca dati con tutte le offerte di lavoro di 31 paesi europei, aggiornata in tempo reale. Vi è inoltre la possibilità di inserire il vostro cv.

Un altro modo per cercare lavoro è quello di consultare i giornali stranieri che abbiano una sezione dedicata al lavoro.

Cercate di capire cosa vorreste fare e valutate attentamente anche il grado di comprensione e conoscenza che avete della lingua del paese in cui vorreste andare.

Quali sono i pincipali lavori ricercati all’estero?

Ci sono ovviamenti i tipici lavori stagionali: cuochi, animatori, camerieri. Sono i lavori più ambiti perchè permettono di avere del tempo libero da dedicare magari ad un corso di lingua. In genere, per queste figure lavorative, viene richiesta una buona conoscenza della lingua straniera (sappiamo che sono lavori ricercati soprattutto nel Regno Unito).

Altre opportunità di lavoro possono essere rappresentate dai vari call center o dalle grandi catene di negozi che ricercano cassiere/i o addetti al magazzino.

Un altra possibilità, diffusa molto nel Regno Unito ma anche negli USA, è rappresentata dalla/dal ragazzo/a alla pari. E’ una soluzione che permette di imparare la lingua sia stando in famiglia (che ospita lo studente in cambio o di un aiuto in casa e/o con i bambini) che frequentando una scuola. Anche in questo caso, potete o spulciare i vari quotidiani o rivolgervi a delle agenzie di intermediazione, dedicate a questo specifico servizio.

Ecco qualche link utile:

IAPA (International Au Pair Association)

Aupair Italy

Seasonal Work (lavoro stagionale)

Se volete lavorare nel settore agricolo in tutto il mondo:

Pickingjobs

Vi ricordo anche che esiste la possibilità di effettuare stage, non retribuiti ma molto qualificanti dal punto di vista professionale. In questo caso il livello di conoscenza della lingua deve essere almeno intermedio.

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