Lavoratori esodati in pensione con la Legge di Stabilità

di Redazione Commenta

Sono 10mila i lavoratori esodati salvaguardati dalla riforma delle pensioni con la Legge di Stabilità 2013 (commi da 231 a 235), in base al DL n. 201/2011, convertito in legge n. 214/2011. È stata ampliata, infatti, la platea dei salvaguardati mediante uno stanziamento di 554 milioni di euro nel periodo 2013-2020. Vediamo i requisiti e i tempi d’applicazione della salvaguardia per il periodo indicato.

In base alle norme previdenziali precedentemente in vigore, saranno 10mila i lavoratori esodati salvaguardati, ma le modalità d’attuazione degli interventi dovrebbero essere definite in tempi brevi, ovvero entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Stabilità con DPCM.

Vediamo chi sono i lavoratori esodati salvaguardati e quali sono i requisiti per l’accesso al pensionamento: in particolare, sono coloro che hanno risolto il rapporto di lavoro entro il 30 settembre 2012, i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria entro il 4 dicembre 2011, i cessati al 30/06/12, i lavoratori collocati in mobilità ordinaria. Esaminiamo i vari casi in dettaglio e i relativi requisiti.

Per i lavoratori esodati che hanno risolto il rapporto di lavoro entro il 30 settembre 2012 e sono stati collocati in mobilità sia ordinaria che in deroga, in seguito ad accordi con il datore di lavoro entro il 31 dicembre 2011, i requisiti per l’accesso al pensionamento devono essere raggiunti entro il periodo di mobilità e entro il 31 dicembre 2014.

Per i lavoratori esodati autorizzati alla prosecuzione volontaria entro il 4 dicembre 2011, i requisiti necessari per andare in pensione devono essere raggiunti entro 36 mesi dall’entrata in vigore della riforma delle pensioni, ovvero entro il 6 dicembre 2014.

Inoltre, questi devono aver versato almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile entro la data di entrata in vigore della riforma delle pensioni, anche se hanno svolto attività lavorativa retribuita ma non a tempo indeterminato, per un importo massimo di 7.500 euro annui. In alternativa, devono essere stati collocati in mobilità ordinaria entro il 4 dicembre 2011 e proseguire con la contribuzione volontaria al termine del periodo di mobilità.

Per i lavoratori esodati che hanno cessato il rapporto di lavoro entro il 30 giugno 2012 in seguito ad accordi individuali d’incentivo all’esodo stipulati entro il 31 dicembre 2011, i requisiti per il pensionamento vanno conseguiti entro il 31 dicembre 2014. Questi lavoratori possono anche aver svolto altra attività, ma non con un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato e con reddito non superiore ai 7500 euro.

I lavoratori esodati autorizzati alla prosecuzione volontaria entro il 4 dicembre 2011 e collocati in mobilità ordinaria, possono andare in pensione nel 2013 a condizione che perfezionino i requisiti entro il 6 dicembre 2014. Tuttavia, per il versamento dei contributi devono aspettare il termine dell’indennità.

APPROFONDIMENTI
*Un Fondo di Salvaguardia per la tutela dei lavoratori esodati
*Lavoratori esodati in attesa di pensione nel 2013-2014
*Le novità sugli Esodati in attesa del decreto

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