I migliori ed i peggiori lavori del 2010

di Filadelfio Commenta

Attuario, ingegnere del software, analista dei sistemi computerizzati, biologo, storico, matematico, assistente paralegale, statistico, account ed igienista dentale. E’ questa la classifica dei migliori lavori del 2010 stilata dal Portale Careercast.com che, tra l’altro, ha stilato anche la classifica dei dieci peggiori lavori del 2010, che sono i seguenti: addetto portuale, taglialegna, operaio siderurgico, lavoratore di azienda casearia, saldatore, netturbino, tassista, lavoratore in edilizia, addetto alle misurazioni e postino. In base a queste classifiche, Careercast.com ha rilevato come per il secondo anno consecutivo i lavori migliori siano stati quelli legati alla matematica alle scienze ed al settore dei computer a conferma del fatto che ai tempi della crisi le imprese assumono in prevalenza persone con un’elevata qualifica. Ma come mai, secondo Careercast.com, è quello dell’attuario il lavoro migliore del 2010 e, non ad esempio, come magari si potrebbe pensare, quello dell’ingegnere del software?

Ebbene, il Portale ai fini della valutazione e, quindi, della determinazione della classifica, non ha considerato solamente la remunerazione, ma anche le prospettive medie di carriera, le condizioni di stress legate all’attività ed i livelli di domanda sul mercato. Fare l‘attuario è quindi meno stressante rispetto a svolgere l’attività di ingegnere del software che, non a caso, nella top 30 delle professioni più stressanti secondo Careercast.com si trova al quinto posto.

Ma a questo punto allo stesso modo è giusto chiederci come mai sia quello dell’addetto portuale il peggior lavoro del 2010. Ebbene, al riguardo Careercast.com ha sottolineato come l’addetto portuale, ed in particolare coloro che lavorano nel settore del petrolio e del gas, siano figure che guadagnano poco in proporzione sia agli orari di lavoro, di solito dalle 5 del mattino alle ore 5 del pomeriggio, sia ai rischi visto che trattasi di un lavoro pericoloso in ambienti che spesso sono desertici, o troppo freddi come gli addetti delle compagnie energetiche presenti in Alaska, oppure addirittura in mare aperto. E poi, in tale settore, di far carriera non se ne parla visto che su un totale di 200 tipi di lavori analizzati da Careercast.com quello dell’addetto portuale, in termini di prospettive di miglioramento della posizione lavorativa, si colloca addirittura al 194-esimo posto.

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