Novità sulla segnaletica stradale per le attività lavorative

di Francesco Pentella Commenta

Importanti novità dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sulla segnaletica stradale per le attività lavorative; infatti, il Ministero  attraverso il Decreto Interministeriale del 4 marzo 2013 con il Ministero della Salute e delle Infrastrutture e dei trasporti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 67 del 20 marzo 2013, sono individuati, ai sensi dell’articolo 161, comma 2-bis, del decreto legislativo n. 81/2008, i criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare, così come disposto dall’articolo 1 del decreto.

Il decreto richiama l’obbligo a carico dei datori di lavoro di mettere a disposizione dei lavoratori, fermo restando i vigenti obblighi di formazione e addestramento, i dispositivi di protezione individuale conformi alle previsioni di cui al Titolo III del d.lgs. n. 81/2008.

A questo proposito, gli indumenti ad alta visibilità devono rispondere a quanto previsto dal decreto legislativo 4 dicembre 1992 n. 475, dal decreto ministeriale 9 giugno 1995, dal decreto legislativo 2 gennaio 1997, n. 10, e dalla norma UNI EN 471, quindi devono essere di classe 3, o equivalente, per tutte le attività lavorative su strade di categoria A, B, C, e D, ed almeno di classe 2 per le strade E ed F urbane ed extraurbane, secondo la classificazione di cui all’articolo 2, comma 3, del codice della strada. Non sono più ammessi indumenti ad alta visibilità di classe 1.

I veicoli operativi di cui all’articolo 38 del regolamento codice della strada, devono essere segnalati, con dispositivi supplementari a luce lampeggiante, o pannelli luminosi, o segnali a messaggio variabile, ovvero la combinazione di questi segnali, in relazione alla categoria della strada e alla tipologia di intervento.

Non solo, la segnaletica della zona di intervento deve avere le caratteristiche previste all’art. 3 del “disciplinare tecnico relativo agli schemi segnaletici, differenziati per categoria di strada, da adottare per il segnalamento temporaneo” approvato con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 10 luglio 2002 .

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