
Il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo ha confermato pubblicamente che “al più presto” saranno riaperti i concorsi nella scuola pubblica. Un’iniziativa lungamente attesa (erano 13 anni che i concorsi non facevano la loro comparsa nel mondo occupazionale scolastico), e che nei prossimi mesi si arricchirà di ulteriori dettagli, aprendo spiragli professionali per centinaia di migliaia di operatori che ambiscono stabilmente a conseguire la cattedra.
“Dobbiamo farlo al più presto” – avrebbe infatti affermato il ministro Profumo parlando con la stampa – “da 13 anni non ci sono più concorsi pubblici, e questo è senz’altro un tema su cui bisogna lavorare”. Pertanto, prosegue il ministro, entro il 2012 sarà presumibilmente varato un maxi concorso al quale potrebbero partecipare – stando agli ultimi calcoli puntuali – più di 300 mila persone, tra scuole elementari, medie e superiori.
Parlando di formazione, Profumo ha inoltre ricordato come il Paese debba tornare ad essere più attento nei confronti del mondo della scuola . “Dobbiamo avere molto più rispetto e attenzione di quanto è stato fatto finora. Università, ricerca e innovazione sono il punto di partenza del nostro Paese”. Assumendo questa considerazione come dato di partenza, prosegue il ministro, “il Governo Monti punterà sulla sicurezza delle scuole inserendo questo tema nel piano che verrà portato all’esame della commissione parlamentare il prossimo mese”.
“Rendere gli edifici scolastici più sicuri per gli studenti significa prestare attenzione al fondamento stesso della crescita del nostro Paese” – ha poi aggiunto il ministro, per poi tornare sull’aspetto occupazionale. Sul reclutamento dei docenti, infatti, “occorre muoversi con equilibrio e con decisione. Si deve tener conto delle attese e dei diritti di chi oggi è nelle graduatorie a esaurimento, ma nello stesso tempo vanno date opportunità di accesso all’insegnamento anche alle leve più giovani”. Trasparenza e merito, da combinare al meglio, per il futuro professionale scolastico.





